Giovedì 18 Settembre 2014Ultimo aggiornamento: 17/09/2014 - 17:32

Home

Disperso sul Monviso, due testimoni: «È salito in vetta dalla cresta Est»

L'uomo di quasi settant'anni partito sabato mattina dal Pian della Regina ha raggiunto la vetta del Monviso intorno alle 17 del giorno stesso.  L'indicazione, molto preziosa ai fini della ricerche, arriva da due alpinisti che hanno incontrato il torinese durante l'ascensione alla cresta Est. Giunti in vetta, i due sono normalmente scesi dalla parete Sud, mentre l'uomo avrebbe intrapreso una pericolosa e solitaria discesa per la cresta Est.

Guidava un Audi A3, ma non aveva la patente. Una 24enne albanese di Torino si è presa una denuncia e rischia il fermo del veicolo fino a tre mesi. La Polizia municipale l'ha fermata qualche giorno fa, nei pressi della Palazzina di Caccia di Stupinigi, per un normale controllo. Alla richiesta di esibire la patente, lei si è giustificata dicendo di averla distrattamente lasciata a casa. Gli agenti hanno subito verificato che non era mai stata in possesso del documento di guida italiano, ma lei insisteva di essere in regola in quanto in possesso di patente di guida rilasciata in Albania.

Un 38enne torinese, Ivan Di Maria, stasera, verso le 18,30 si è gettato dal cavalcavia della tangenziale di via XXV Aprile. Ha parcheggiato la sua Toyota Corolla e ha scavalcato il guard rail. Il suo disperato volo ha causato un tamponamento a catena, senza feriti. Sul posto sono intervenuti Vigili, Carabinieri e Polizia stradale per bloccare il traffico e fare i rilievi del caso.

I carabinieri di Orbassano hanno identificato e denunciato tre baby-rapinatori che terrorizzavano i viaggiatori della “Linea 5”. Agivano alla fermata del capolinea, in piazza dalla Chiesa, e sul bus. Le loro vittime erano tutte minorenni. Due gli episodi denunciati e accertati, ma la banda potrebbe aver agito decine di volte. Nei guai con la giustizia tre ragazzi italiani, tra i 17 e i 18 anni, con precedenti per rapina e già protagonisti di episodi analoghi, ritenuti responsabili di due rapine ai danni di minori.

È la bambina di due anni e mezzo la ferita più grave dell'incidente avvenuto stamattina lungo la circonvallazione di Pinerolo. La bimba è stata trasportata con l'elicottero del 118 all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Il padre ha subito un trauma facciale ed è stato portato al Cto. La madre è apparsa la meno grave. Tutti erano coscienti al momento dei soccorsi, come anche il conducente dell'altra auto.

Rimane per il momento ancora da chiarire l'origine dell'incendio che ha tolto la vita a Maria Luisa Enrico, di 88 anni, morta attorno alle 12,30 per un incendio divampato nel suo appartamento di Pinasca, al pian terreno di una villetta in via Vittorio Emanuele II, 53. Vista l'ora di pranzo si ipotizza un ritorno di fiamma che potrebbe averla investita in cucina, ma i Carabinieri di Perosa Argentina e Villar Perosa e i Vigili del fuoco di Pinerolo stanno ancora raccogliendo gli elementi utili a fare chiarezza su questa tragica morte. Le ambulanze del 118 hanno già lasciato il posto.

Primo giorno di scuola in tutto il Pinerolese: l'evento più atteso, dopo le tante discussioni che hanno caratterizzato l'estate, è l'inaugurazione della Scuola dell'infanzia statale di Bibiana, ospitata in un edificio costruito appositamente in via della Rimembranza. Oggi, alle 12, è annunciata la presenza anche dell'assessore regionale all'Istruzione Gianna Pentenero. La nuova "materna" si affianca a quella paritaria, gestita dalla Parrocchia, presente in paese da oltre cento anni. Una convivenza non semplice, soprattutto per una questione di numeri.

I Carabinieri di Beinasco e Orbassano ieri pomeriggio hanno arrestato per furto e resistenza a pubblico ufficiale Giani Dragutinovic, un nomade 33enne residente a Leinì. Dopo aver portato via un televisore, un pc ed alcuni capi d’abbigliamento dall’interno di un’abitazione di Piossasco, era fuggito a bordo di un’auto rubata insieme ad altri tre complici. I militari li hanno intercettati sulla Sp6 nei pressi di Orbassano. Ne è nato un inseguimento: i malviventi hanno scagliato un cacciavite e una bottiglia di vetro contro le auto dei militari per guadagnarsi la fuga.

I carabinieri dell'aliquota radiomobile di Pinerolo hanno arrestato un uomo di origine etiope di 47 anni che oggi pomeriggio chiedeva l'elemosina alla stazione ferroviaria. L'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale. L'arresto è avvenuto in seguito a un controllo terminato con una colluttazione.