Venerdì 29 Agosto 2014Ultimo aggiornamento: 28/08/2014 - 17:20

Cronaca

E' stato dirottato da Torino allo scalo di Orbassano, il treno merci che questa mattina poco prima delle 8 presentava un guasto a uno dei vagoni. Il treno era carico di 100mila litri di etere e gli addetti alla sicurezza si sono accorti che usciva il liquido trasportato, tossico e infiammabile. I vigili del fuoco di Torino e provincia sono stati impegnati per diverse ore con il convoglio che proveniva dalla Francia ed era diretto a Trecate nel novarese.

Due pinerolesi residenti nel campo nomadi di via S. Pietro Val Lemina sono stati denunciati sta mattina dai Carabinieri a seguito di un controllo svolto ieri sulle strade cittadine. I due sono stati sorpresi dall'aliquota operativa su una moto naked con la targa clonata. A bordo a seguito della perquisizione sono stati trovati attrezzi atti allo scasso. La denuncia è avvenuta dopo gli opportuni controlli.

Un uomo di 62 anni, Antonio Gentilini, residente a Vigone è morto ieri mattina in un cantiere edile nei pressi di La Cassa, travolto da un cumulo di terra che gli è franata addosso mentre lavorava all'impianto fognario di alcune villette in costruzione in località Mattodera. I colleghi, poi aiutati dai soccorritori (Vigili del fuoco e sanitari del 118) hanno liberato il corpo del vigonese, ma putroppo non è stato possibile rianimarlo.

Sabato sera attorno alle 23 a Luserna S.G. un uomo è sceso in strada sanguinante e ha chiesto ai passanti di essere soccorso. La ferita era stata causata da un coltello e l'uomo perdeva molto sangue. È accaduto in viale Primo maggio, dove sono intervenuti i soccorritori del 118 e i Carabinieri, che stanno indagando sull'accaduto.

Quindici giorni di sospensione della licenza a partire da oggi, a Torre Pellice, per il negozio "Vini sfusi per tutti" di via Martinat, in seguito all'indagine dei Carabinieri sul pranzo di Ferragosto concluso con una torta a base di canapa indiana. Dopo il ricovero al Pronto soccorso di tre dei commensali, erano state denunciate quattro persone: due per aver preparato la torta alla marijuana (ipotesi di reato: spaccio di sostanze stupefacenti) e i due gestori del negozio per aver messo a disposizione i locali (con l'accusa di agevolazione all'uso di sostenze stupefacenti).

Un turista nichelinese è stato ferito gravemente da un colpo di pistola alla schiena. Corrado Manarin, 42 anni, era in vacanza a Pietra Ligure con la famiglia, quando, giovedì, si è trovato nel mezzo di un inseguimento.

Ha tentato di rapinare un'anziana, ma è finito in manette. Ieri, mercoledì 20 agosto, verso le 12,30, L.C., 30enne disoccupato di Nichelino, ha aggredito la sua vittima in via Dogliani a Torino. La 77enne ha cercato di difendere la sua borsetta ed è stata strattonata violentemente. Ha battuto più volte la testa contro un muro. Sin quando i Carabinieri della stazione Regio Parco hanno notato la scena e sono corsi in soccorso della donna, immobilizzando il rapinatore.

Otto grammi di canapa indiana più i semi della stessa pianta nella torta margherita: un dessert speciale per il pranzo di Ferragosto di un gruppo di commensali che si è svolto a Luserna S.G. Solo che prima di sera alcuni di loro hanno avvertito uno strano malessere misto a euforia in due sono finiti al pronto soccorso dell'ospedale di Pinerolo per via dei sintomi da presunta intossicazione alimentare. È così che la storia è venuta a galla e sono intervenuti i Carabinieri della stazione lusernese.

Inutili, purtroppo, i tentativi di soccorrere il pensionato pinerolese di 80 anni precipitato con l'auto insieme nel burrone che costeggia la Sp 23 nella zona di Borgata Sestriere. L'uomo era già morto quando sono arrivati l'elicottero e l'ambulanza del 118, i volontari del soccorso alpino, i Vigili del fuoco e i Carabinieri (nella foto, le difficili manovre di soccorso). Con lui viaggiava una donna di 67 anni. Sopravvissuta al salto di circa duecento metri, è stata ricoverata al Cto di Torino.

Lo hanno trovato ormai privo di vita i parenti, poco prima delle 20 di ieri sera, all'interno di una fossa biologica nel giardino di casa. E' morto ucciso dalle esalazioni del pozzo che usava per irrigare il giardino, Giorgio Grandis, 55 anni, residente a Piobesi. L'uomo era sceso con una scala nella fossa biologica per riparare una pompa guasta. Ma probabilmente per un malore o per un'improvvisa caduta dalla scala a pioli, il piobesino è morto affogato nell'acqua e melma.

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