Sabato 1 Novembre 2014Ultimo aggiornamento 0:34

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Il sindaco di Cantalupa, Giustino Bello, è stato nuovamente ricoverato all'ospedale Agnelli di Pinerolo per una caduta. Le sue condizioni di salute sono in via di accertamento, ma non sarebbe grave. L'incidente è avvenuto nel giardino della sua villa sulla collina del piccolo paese della Val Noce. Bello era intento a potare gli alberi da frutta quando, nonostante fosse assicurato, è caduto. I primi soccorritori lo hanno trovato seduto per terra. confuso ma vigile.

Un pensionato vinovese è finito nei guai perché aveva l'assicurazione contraffatta. Stamattina aveva parcheggiato la sua Citroën C4 all'intersezione tra le vie Torino e  Superga in divieto di sosta e fermata. Durante un controllo, la Polizia Municipale ha notato il mezzo e ha scorto delle anomalie nel contrassegno assicurativo della Società Zurich.

Non vedevo l'ora che arrivasse questo momento, finalmente è arrivato, la scuola è iniziata! Ma… quando sono entrata in classe ho visto che era tutto cambiato: le maestre, i compagni, non c'erano giochi e neanche cartelloni… ma nonostante tutto io in questa scuola mi trovo bene! Danno tanto compiti e le interrogazioni sono già iniziate. Quest'anno si esce all'una e mi devo ancora abituare, ma non solo io anche la mia pancia che non smette di borbottare. Tutti i santi giorni ho uno zaino pesantissimo infatti c'è costato tanto comprare tutto il materiale.

Avevo più o meno quattro o cinque anni, quando accadde quello che sto per scrivere. Ero all'asilo insieme ad altri miei compagni che ora vengono a scuola con me. Uno di questi, Madi, quel giorno era molto stanco e lo ero anche io. Allora, coricandoci su un banco, cominciammo a spingere, spingere finché il banco non si mosse e andò a finire contro una spina elettrica che, all'istante, fece "crash!"… si era rotta! Madi ed io ce ne accorgemmo subito e, zitti zitti, tornammo a giocare. Il giorno dopo la maestra Giovanna chiese a tutti i bambini chi era stato a rompere la spina.

Per i Mondiali di calcio in Brasile sono stati costruiti stadi da milioni di dollari. La popolazione brasiliana si è arrabbiata molto perché sono stati spesi troppi soldi e nessuno si è preoccupato per la gente povera che muore di fame, che vive in baracche e non ha neppure acqua per lavarsi o da bere. Per lo sport si sprecano davvero tanti soldi, anche se lo sport è bello ed è giusto amarlo.

La gioventù: quasi tutti gli adulti vorrebbero tornare a questi meravigliosi anni, ma in pochi si ricordano i dubbi, le paure, i problemi. Questo periodo di transizione, come tutti i cambiamenti, richiede un prezzo; a chi viene tolta la spensieratezza dell’infanzia, a chi viene chiesto di prendersi responsabilità che non sono in grado prendere. E così si rifugiano in mondi lontani, in posti in cui sono al sicuro e che nessuno può raggiungere.

Non mi piaceva la tua indifferenza / ma non posso stare senza, / tu mi piacevi / perché possedevi / delle ottime qualità / come per esempio / la tua immensa sincerità; / ma negli ultimi tempi / ho sentito che ci allontanavamo piano piano, / finché non ti ho sentito molto lontano. / Da te mi aspettavo un amore / che mi scaldasse il cuore, / ma ho capito che questo amore /  non può esistere, / infatti è meglio lasciar stare / invece che combattere.

Io, prima di andare a vedere la redazione de "L'Eco del Chisone", mi aspettavo che ci spiegassero cosa faceva: il giornalista, il fotografo, i corrispondenti. Poi mi aspettavo che ci raccontassero la storia del giornale punto per punto. Volevo anche che ci spiegassero come veniva organizzata una pagina del giornale, quante pagine ci fossero ne "L'Eco del Chisone", se veniva stampato lì il giornale. Quando ci hanno fatto vedere il menabò, abbiamo visto anche come si fa a completare una pagina. Io da grande vorrei diventare una giornalista.

Alice Atzori

Tutto è sereno. / Sul mare, / luci di navi lontane / mi ricordano momenti di gioia: / lampadine accese / nel buio della quotidianità / e nella purezza dell'universo. / Voglio vivere senza sprecare un solo attimo.

Barbara Fracchia
3ªC media "Manzoni" Nichelino

Ha condotto il suo fuoristrada in un tratto dei portici (via Roma sino all'ingresso su via Volvera), trascinando, per alcuni metri, un grosso e pesante vaso da fiori: poi, rientrando sulla strada, ha abbattuto la palina segnaletica che, per alcuni minuti, è giaciuta riversa in mezzo alla carreggiata. Questo è quanto accaduto ieri sera, verso le 23.30, all'incrocio del “Pont ed Pera”.

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