Sabato 31 Gennaio 2015Ultimo aggiornamento: 30/01/2015 - 23:40

Attualità

Un giorno a scuola è venuto Gianni, un volontario di  Emergency. Emergency significa emergenza. Gianni ci ha anche letto una lettera di uno che lavora in uno degli ospedali di Emergency. Abbiamo ascoltato delle canzoni che mi hanno commosso. Più tardi Gianni ci ha mostrato le immagini di un bambino che ha perso una gamba per una bomba giocattolo e un ospedale di Emergency gli ha messo una protesi; adesso questo bambino è felice perché può di nuovo camminare. Questa cosa mi ha commosso molto.

Giulia Strona
5ªB primaria "N. Costa" Pinerolo

Per anni ha governato la morte, / ma qualcuno è stato più forte.
Il diario di Anna Frank lo può testimoniare
anche se lei non l'ha potuto dimostrare. / Ad Auschwitz c'era il più grande campo di concentramento / in cui nessuno fu mai contento.
Hitler una razza sola voleva / e tutti gli altri a bruciar metteva.
Alla fine la libertà abbiamo guadagnato / perché abbiamo sofferto e abbiamo lottato.
Speriamo che non debba succedere mai più / e che nessuno soffra più.
Come un bocciolo di rosa la pace sboccerà / e nell'universo per sempre rimarrà.

Io, da grande, vorrei assomigliare a mio nonno materno Idriz. Egli durante la sua vita ha visto il suo Paese, l'Albania, distrutto dalla Seconda guerra mondiale e, subito dopo, l'avvento della dittatura del regime comunista, molto rigida sotto tutti gli aspetti. È vissuto in montagna, facendo il pastore e il contadino ma, nonostante la povertà, tutto ciò che la vita gli ha dato lo ha valorizzato come fosse stato oro. Nonno Idriz mi ha insegnato a non arrendermi mai e a tenere la testa alta di fronte alle difficoltà della vita.

Besard Cufaj

In una notte buia e tempestosa, un piccolo pipistrello cercava riparo. Ma tutto a un tratto una saetta lo colpì.
Il colpo aveva trasformato il piccolo pipistrello in un uomo, che decise di trovarsi una casa nel paese vicino. Passò un anno e l'uomo si trovò amici, casa e un lavoro; era amato da tutti tranne che da Sgronfio, un abitante del paesino.

La mia sorellina è vispa e birichina, / le piace correre e saltare / ed è sempre solare. / Ogni tanto mi fa i dispetti / chiude i miei giochi dentro i cassetti, / ma è la mia sorellina / e le voglio bene tanto, / da non poter dire nemmeno quanto.

Davide Allasino
5ª primaria Buriasco

Piccola e impalpabile dall’imbrunir / nascosta, mi è apparsa / velata, una goccia di cielo / al tramonto / incastonata da mille sfumature di sole.
Luce unica nel buio, subito / l’ho riconosciuta: gioia / sul calar del sole.
Con la sua delicatezza / di cuor che ama, mi ha sfiorata. / In quel momento la fiamma ardente, / che l’ha tenuta velata,/ mi ha protetta dall’odio vile.

Valentina Gerlero
3ªA Istituto alberghiero "Paire"

Si è parlato dell'Eco del Chisone e dell'Eco Mese, oggi, durante "Buongiorno Regione" di Rai 3. In diretta il direttore del giornale Pier Giovanni Trossero, accompagnato dal vice direttore Mirko Maggia e da Paola Molino, responsabile della pagina cultura, ha commentato l'edizione in edicola sintetizzando anche la storia del settimanale locale più venduto in Piemonte, fondato nel 1906. Domani, giovedì 29, alle 14, è previsto un altro servizio.

Noi della 5ªA della "N. Costa" siamo in corrispondenza con Mirandola, una città dell'Emilia Romagna. La conoscenza è cominciata con il terremoto del 2011, noi abbiamo mandato per posta delle lettere e disegni di conforto e loro ci hanno risposto, così è nata la corrispondenza.
Forse, quest'anno ci conosceremo perché le maestre stanno organizzando una gita a Piacenza a metà strada tra noi e loro. Non vedo l'ora di incontrare il mio amico di penna, Aymen, a cui ho inviato anche alcune carte di Yu-Gi-Ho.

Tazio Caramellino

Piacere, sono una cingomma masticata da un bambino di nome Andrea, mi chiamo “attacca e stacca” e vivo in una caverna che si illumina quando si apre, ma per il resto è quasi sempre buia; c’è anche un mostro che mi gira e mi rigira sempre, si chiama “lingua”. La cosa più bella che mi è capitata è stata quando, mentre Andrea stava andando a giocare a calcio, sono caduta e lui, siccome mi vuole molto bene, mi ha ripreso e ripulito, poi mi ha ricacciato nella caverna… questo è affetto.

Andrea Sbaglia
2ªC media None

Il coniglio di mia zia… / si chiama Pallina / e non Caterina. / Ha il pelo marrone / come il giaccone; / si mangia i cereali / ma non ha le ali. / Dorme insieme a me / e non beve il tè; / è bella / ma non saltella. / È paffutella / ma non mangia la Nutella.

Cloe Rossetto
5ªB primaria Piscina

Pagine