Giovedì 30 Marzo 2017Ultimo aggiornamento: 29/03/2017 - 18:30

La Storia

L'Eco del Chisone nasce a Pinerolo nel novembre del 1906 come settimanale al servizio del Circondario di Pinerolo, allora sottoprefettura, nel cuore dell'età giolittiana, sotto i segni della bella époque.

 

Il direttore è un giovane avvocato, Bianco Crista, membro attivo del movimento cattolico, la base economica e giuridica è una società per azioni. Fra i fondatori ci sono laici e sacerdoti della diocesi di Pinerolo.

È un giornale laico di ispirazione cattolica che offre molto spazio alla cronaca e segue l'attività economica e politica del territorio.

Alla vigilia della prima guerra mondiale L'Eco del Chisone è moderatamente interventista. Subito dopo il conflitto l'avv. Bianco Crista lascia la direzione ad un altro avvocato, un giovane di Garzigliana, Giovanni Reynaud, già capitano al fronte nel corpo degli alpini. Sono anni movimentati e nel 1926 il Prefetto di Torino ordina la chiusura del settimanale.


Il vescovo di allora, mons. Angelo Bartolomasi, si attiva per salvare la testata e l'autorità del regime concede il permesso di uscita del giornale (direttore é Don Giuseppe Pertusio) conferendogli la dizione di settimanale dell'Azione Cattolica, il giornale declina e diminuiscono i lettori.

 Fortuna vuole che a Pinerolo i Padri Giuseppini stabiliscano una loro tipografia sotto forma di scuola e, sotto la direzione di Don Gabriele Mercol (dal 1950 al 1970) il giornale rinasce. Ma il '68, spaccando il cattolicesimo pinerolese, crea una certa difficoltà nel mediare le diverse posizioni ed avviene il cambio di direzione. Al Don. Gabriele Mercol subentra don Vittorio Morero. 

Il giornale entra poi in una fase di grande sviluppo grazie ad una formula che considera il pinerolese non un angolo di provincia ma un'area ove si riflettono tutti i problemi del paese.
L'Eco diventa il giornale di tutti. Uno sforzo meticoloso e studiato, una organizzazione sempre più razionale, la partecipazione diretta ai dibattiti, l'apertura verso il mondo valdese, una linea di moderato progressismo che cerca di unire i ceti medi con la classe operaia, sono la fortuna del giornale.

 

Dalle 9.500 copie di tiratura (inizio anni "70) si passa alle 22.000 nel 1980 (oggi si stampano 28.000 di cui 60% in abbonamento)

 

Nel 1988 nasce il magazine L'Eco Mese diretto da Pier Giovanni Trossero.


Nel 2004 alla morte di Don Vittorio Morero subentra un laico, Pier Giovanni Trossero, vice direttore dal 1970.
Oggi il giornale ha una rete di 140 collaboratori e di corrispondenti che lo animano e lo arrichiscono. La linea continua ad essere sempre la stessa: attenzione alla società e capacità di leggere gli avvenimenti con una preferenza verso posizioni di progresso culturale e sociale. La Chiesa occupa un posto importante ma non centrale, al centro c'è l'uomo e la società a cui la Chiesa presta servizio e offre una testimonianza.
La base amministrativa del giornale è la Cooperativa Cultura e Communicazioni Sociali s.r.l. costituita nel dicembre del 1977.

 


 




UNA PANORAMICA DEL NOSTRO PICCOLO MUSEO "Come nasceva il giornale"