Entra nel vivo proprio oggi pomeriggio (ore 14,30) il processo relativo a una vicenda che nel Pinerolese ha sollevato un enorme scalpore. Una storia che ha mosso tv e giornali nazionali, seguita in presa diretta per giorni e giorni e che oggi ha avuto già un epilogo: la chiusura del nido "Nel paese delle meraviglie" di via Alliaudi.

Fotografati per voi. Per i fans più accaniti della Maschera di Ferro, la rievocazione storica che per due giorni - oggi e domani - regalerà a Pinerolo un tuffo nel Seicento, ecco una piccola anteprima. Il nostro fotografo Dario Costantino ha immortalato ieri sera in via Principi d'Acaja l'allestimento delle due postazioni più attese: la cella del prigioniero misterioso e la novità di questa edizione, il bordello del Seicento.Continua a leggere

Una festa in grado di coniugare leggenda, storia e il fascino della sorpresa. Ritorna a Pinerolo - sabato 1 e domenica 2 - la rievocazione storica dedicata al prigioniero misterioso che, dal 24 agosto 1669, fu rinchiuso nella prigione della Cittadella (allora sotto dominio francese), nella quale giunse scortato da D'Artagnan e i suoi moschettieri.

PINEROLO - Dopo otto anni di progettazione e tre di realizzazione, la chiesa intitolata a Madonna di Fatima ha inaugurato domenica scorsa il prezioso organo meccanico a tre tastiere fabbricato dalla bottega organara Dell’Orto e Lanzini di Arona. Non è cosa da poco: è anzi quasi un atto di resistenza civile in periodo storico caratterizzato dalla pochezza culturale e dalla programmazione inesistente o abborracciata (non solo nei campi del sapere). (approfondimenti nell'edizione in edicola)

Nella maggioranza si continua a discutere del futuro dell'area sotto Monte Oliveto. Sabato scorso nuovo incontro al vertice, per parlare di vari temi, ma anche per un'ulteriore valutazione della decisione, presa la scorsa settimana, di ricorrere al Consiglio di Stato. Molti esponenti della coalizione si sono chiesti infatti il significato preciso di questa mossa, indicata dal sindaco Buttiero.

«Non stiamo parlando di 50mila euro, ma di un milione». Tanto costerebbe, spiega il sindaco, salvare il castello dei Principi d'Acaja. Che rischi di accartocciarsi su se stesso da un momento all'altro è cosa ben nota, ma è altrettanto vero che il Comune, con le sue sole forze, non sarebbe in grado di impedirlo. Detto ciò la sorte del medioevale edificio riguarda tutti noi: la città non può smarrire il suo passato. Il "castello" ne fa parte anche se l'attribuzione ai signori di Pinerolo è un'invenzione ottocentesca: il catasto del 1428 lo descrive abitato da facoltosi mercanti milanesi.