Martedì 4 Agosto 2020Ultimo aggiornamento: 03/08/2020 - 19:20

Ruffino (FI) a favore del recupero degli impianti olimpici piemontesi per Milano-Cortina 2026: «È interesse Italia»

Ruffino (FI) a favore del recupero degli impianti olimpici piemontesi per Milano-Cortina 2026: «È interesse Italia»
Sabato 18 Aprile 2020 - 17:10

Anche Daniela Ruffino, deputata piemontese di Forza Italia eletta proprio nelle valli olimpiche piemontesi, sostiene la richiesta dei sindaci della Via Lattea - tra cui Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato - a favore del recupero degli impianti olimpici costruiti per Torino 2006, in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina del 2026.

 

«L’assemblea del Senato può utilmente restituire, in sede di approvazione del decreto legge sulle Olimpiadi invernali del 2026 - dice Ruffino - un ruolo alla Via Lattea che aveva ospitato i giochi olimpici invernali nel 2006. Non si tratta qui di appagare lo spirito campanilistico dei Comuni dell’Unione Comuni olimpici della Via Lattea, ma di condividere una considerazione più ampia».

 

L'argomentazione di chi promuove il recupero di alcuni impianti chiave come trampolini del Salto a Pragelato e la pista da bob di Cesana, si basa sulla crisi che il Paese deve affrontare a causa del Covid 19: «L’Italia sta attraversando uno dei momenti più drammatici della sua storia recente - spiega la deputata di Giaveno - e valorizzare l’immagine complessiva del Paese in occasione di un evento di assoluta grandezza mediatica come le Olimpiadi invernali Milano-Cortina deve essere interesse prioritario. La Via Lattea dispone degli impianti necessari per le gare di bob e il salto dal trampolino. Usare questi impianti consente di ottimizzare l’uso delle risorse pubbliche, mai come in questo momento da centellinare con la massima oculatezza».

 

La parlamentare di Forza Italia conclude con un appello al Senato in vista del voto sul DL Olimpiadi, dopo l'approvazione avvenuta alla Camera: «È stato un grave errore l’autoesclusione del Piemonte, peggio ancora sarebbe però perseverare nell’errore che l’assemblea del Senato ha il potere di correggere. Nell’interesse non solo dei Comuni ma dell’Italia».

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Paola Molino