Bovini sbranati a Fenestrelle, Coldiretti chiede di ripensare la gestione dei lupi

Bovini sbranati a Fenestrelle, Coldiretti chiede di ripensare la gestione dei lupi
Lunedì 7 Settembre 2015 - 11:56

«Coldiretti chiede di ripensare al modello di gestione del lupo» dichiara Fabrizio Galliati, presidente Coldiretti Torino, dopo l'ultimo caso di predazione registrato in Val Chisone, in un alpeggio di Fenestrelle, dove - secondo un comunicato della stessa Coldiretti - sono stati sbranati nei giorni scorsi una vacca e due vitelli di razza bovina piemontese. Casi simili sarebbero stati segnalati anche a Prali - dove è stata segnalata la mancanza di una decina di pecore - e a Salza di Pinerolo.

 

«La situazione nel Pinerolese non è isolata - precisa Galliati - i margari segnalano la presenza di lupi un po' in tutte le valli alpine che fanno da corona al Torinese». Il problema principale che denuncia Coldiretti sono i maggiori costi per gli allevatori per la custodia di mandrie e greggi con recinti, ricoveri notturni e cani maremmani. Aggiunge che «l'Assessorato regionale all'Agricoltura comunica che nel 2014 sono stati registrati 164 attacchi, con 240 capi uccisi e sono stati risarciti 103 imprenditori agricoli, per un totale di danni di 40mila euro».

(Fotografia di archivio, fotograficasestriere.com)

Informazione al servizio della comunità e per essere comunità, da sempre questo è lo stile inconfondibile de L'Eco del Chisone: con l'emergenza Coronavirus, ora più che mai, lo sentiamo come un dovere non solo nei confronti dei nostri lettori, ma di tutti i cittadini. Perché solo insieme ce la faremo.

Paola Molino