Cirio: «Provincia di Torino in zona arancione da lunedì 12, provincia di Cuneo da mercoledì 14»

Cirio: «Provincia di Torino in zona arancione da lunedì 12, provincia di Cuneo da mercoledì 14»
Sabato 10 Aprile 2021 - 17:18

Dopo 24 ore di incertezza il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha sciolto il dubbio sul colore della Provincia di Torino da lunedì 12 aprile: «Passerà in zona arancione come il resto del Piemonte, mentre per la provincia di Cuneo la misura scatterà da mercoledì 14 aprile»

 

La conferma è arrivata oggi durante la riunione convocata dalla Regione con gli epidemiologi e gli esperti dell’Unità di crisi. La data posticipata a mercoledì per il Cuneese è stata decisa «alla luce del nuovo decreto che per i territori con una incidenza superiore a 250 casi su 100mila abitanti prevede misure più restrittive fino al rientro sotto la soglia di allerta».


L’analisi tecnica dell’andamento epidemiologico indica che il valore dell’incidenza, ovvero il numero di persone contagiate su 100 mila abitanti, è già sceso in queste ore sotto la soglia di allerta di 250 casi nella provincia di Torino (alla rilevazione di oggi erano 226,9) e lo stesso con elevata probabilità avverrà prima di mercoledì 14 aprile per la provincia di Cuneo (che al momento ha una incidenza di 261,6).

 

I dati continuano a essere monitorati costantemente. Se saranno confermati, le misure della zona arancione saranno quindi in vigore a partire da lunedì nelle province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Torino, Vercelli e Vco, e a partire da mercoledì per la provincia di Cuneo.

 

LE MISURE DELLA ZONA ARANCIONE

Le scuole torneranno regolarmente in presenza a partire da lunedì 12 aprile, al 100% fino alla terza media e al 50% per le superiori in tutto il Piemonte, ad eccezione della provincia di Cuneo dove - permanendo la zona rossa - lunedì e martedì la scuola sarà in presenza fino alla prima media e in dad dalla seconda media in su, per uniformarsi poi da mercoledì alle regole della zona arancione, come nel resto del territorio regionale (cioè in presenza fino alla terza media e in dad al 50% per le superiori).

 

«La relazione è stata già trasmessa dalla Regione al ministro della Salute Roberto Speranza» confermano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi , i quali sottolieano anche che- i dati della pressione ospedaliera mostrano finalmente una progressiva riduzione dei ricoveri sia in terapia intensiva che in degenza ordinaria».

 

Il numero complessivo dei contagi e dei ricoveri resta comunque alto, così come lo sono i decessi. «Per questo oggi più che mai riaprire non significa abbassare il nostro livello di attenzione e prudenza, ma al contrario alzarlo ancor di più», concludono Cirio e Icardi.

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Paola Molino