Martedì 20 Ottobre 2020Ultimo aggiornamento 7:14

Il Club Med di Pragelato non apre per l'inverno, il commento della minoranza di Sestriere: «Scelta grave»

Il Club Med di Pragelato non apre per l'inverno, il commento della minoranza di Sestriere: «Scelta grave»
Lunedì 5 Ottobre 2020 - 17:38

L'annuncio da parte del Club Med di non aprire per la stagione invernale il villaggio di Pragelato sta sollevando le prime reazioni. A intervenire dal Comune limitrofo di Sestriere il capogruppo di minoranza Andrea Maria Colarelli, prima ancora dell'insediamento che avverrà nel consiglio comunale di venerdì.

 

«Mentre i riflettori e le attenzioni (anche politiche) sono puntati sulla scelta aziendale della Vialattea di non vendere più la formula stagionale (garantendo però il servizio pubblico da dicembre ad aprile) - commenta Colarelli - la notizia della chiusura del Club Med di Pragelato sta invece scivolando nel silenzio della politica nonostante sarà una tegola pesante per l’indotto locale a partire dai maestri di sci».


Nel suo comunicato, il gruppo "Rilanciamo Sestriere" ritiene però «doveroso ricordare gli aiuti pubblici e privati che il Club Med ha avuto nel corso degli anni: la concessione di nuove cubature per fare ampliamenti urbanistici; l'utilizzo (di fatto quasi esclusivo) della funivia situata a 20 metri dal resort per cui si dovranno spendere a breve 3.000.000 di euro pubblici (prelevati dal così detto tesoretto olimpico) per la revisione generale dell’impianto che è di proprietà dei Comuni; su richiesta di Club Med è stata anche costruita la pista di rientro da Sestriere con arrivo al villaggio (i cui costi sono stati in gran parte a carico del pubblico ed in parte a carico di Sestrieres Spa; è l’unica struttura che beneficia di circa il 50% di sconto sui biglietti settimanali Vialattea».

 

A tutto ciò, aggiunge Colarelli, va aggiunto il mancato incasso per il Comune di Pragelato della tassa di soggiorno. «Ritengo quindi abbastanza grave che adesso la dirigenza del Club Med decida di non aprire il resort e dirottare i clienti su altre strutture francesi senza confrontarsi con nessuno e comunicandolo a inizio ottobre. Mi aspetto a questo punto una indignazione popolare almeno quanto vista nei confronti di Vialattea per i mancati stagionali, ma soprattutto un intervento deciso della politica alla luce dei generosi aiuti pubblici concessi negli anni, oltre alla disponibilità che da ormai troppo tempo l’Unione dei Comuni e la Regione hanno dimostrato per favorire la realizzazione del nuovo villaggio Club Med a Cesana, senza peraltro ottenere risultati certi e concreti essendo ancora rimasto solo sulla carta».

Informazione al servizio della comunità e per essere comunità, da sempre questo è lo stile inconfondibile de L'Eco del Chisone: con l'emergenza Coronavirus, ora più che mai, lo sentiamo come un dovere non solo nei confronti dei nostri lettori, ma di tutti i cittadini. Perché solo insieme ce la faremo.

Paola Molino