Sabato 28 Novembre 2020Ultimo aggiornamento: 27/11/2020 - 22:13

Pinerolo, appello dei lavoratori Pmt: «Non abbandonateci»

Pinerolo, appello dei lavoratori Pmt: «Non abbandonateci»
Giovedì 9 Luglio 2020 - 19:33

In una lettera aperta inviata al nostro giornale, i dipendenti della Pmt lanciano un appello alle istituzione e ai pinerolesi in generale, affinchè, terminata l'emergenza Covid, ci sia attenzione per la loro situazione. Come molti sapranno in primavera, appena scoppiata l'emergenza Covid, l' immobiliare ceca proprietaria della Pmt, attraverso il proprio liquidatore decise di dichiarare fallimento. «Lavoriamo (anzi LAVORAVAMO) alla PMT srl di Pinerolo, fabbrica metalmeccanica che progettava, costruiva, si occupava della manutenzione e della ricambistica delle macchine per la produzione della carta. Fallita per la seconda volta, dopo appena tre anni,  lasciando a casa  120 dipendenti» scrivono i lavoratori che poi proseguono: «Chiediamo che qualcuno si interessi a noi per non morire in silenzio, per non azzerare quasi 70 anni di storia, ma soprattutto per cercare di salvare tanti posti di lavoro. Le aziende in crisi nella regione Piemonte sono molte, ma non si vedono sufficienti aiuti da parte dei Comuni, della Regione e dello Stato per venire incontro a eventuali aziende interessate a proseguire le attività.Tra pochi giorni avrà luogo l'asta finalizzata alla vendita della "nostra" azienda (visti tutti  i  sacrifici che abbiamo fatto in questi anni riteniamo di avere il diritto di sentirla anche un po nostra)». I lavoratori lamentano anche lo scarso interesse dei giornali riguardo la loro vicenda. Su qesto punto la nostra redazione ricorda che L'Eco del Chisone ha sempre seguito puntualmente il caso, con le poche notizie che trapelavano dall'interno dell'azienda. Lo abbiamo fatto anche quando le rappresentanze sindacali ci dicevano che era meglio non farlo (anche presentandoci davanti ai cancelli della Pmt per ascoltare la voce dei lavoratori), stigmatizzando duramente il nostro operato. Detto questo non faremo mancare il nostro sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie.

La lettera (che pubblichiamo per intero in allegato) conclude con il seguente appello: «Chiediamo alle Istituzioni di fare tutto il possibile, ognuno per le proprie competenze, per far si che ci sia particolare attenzione per la tutela di noi lavoratori».

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Paola Molino