Martedì 22 Settembre 2020Ultimo aggiornamento: 21/09/2020 - 20:27

Coronavirus Covid-19: in quattro province piemontesi si inaspriscono le misure di contenimento

Coronavirus Covid-19: in quattro province piemontesi si inaspriscono le misure di contenimento
Domenica 8 Marzo 2020 - 10:09

Solo le province di Torino, Cuneo e Biella, in Piemonte, sono escluse da una sorta di "zona arancione" in cui vengono inasprite le misure di contenimento del Coronavirus Covid-19. Il decreto del presidente del consiglio, di cui ieri erano circolate alcune bozze, è più restrittivo di quanto previsto inizialmente.

Nel pomeriggio di ieri era stato annunciato che le province di Asti e Alessandria sarebbero state interessate dalle misure restrittive già in vigore nella cosiddetta "zona rossa". Il documento firmato da Conte estende l'area anche a Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola, oltre che alla Lombardia e altre 9 province prevalentemente nel Nord Italia.

In tutta l'area fino al 3 aprile, tra le altre misure, sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita e gli spostamenti interni, a meno che siano motivati da esigenze di lavoro, sanitarie o da situazioni di necessità. Bar e ristoranti aperti solo dalle 6 alle 18 e solo se viene rispettata la distanza di un metro tra gli avventori.

In provincia di Torino, Cuneo e Biella, come sul resto del territorio nazionale, è confermata la chiusura dei musei, la sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli sia pubblici che privati.

Attività sospese nei pub, sale scommesse, scuole di ballo, sale Giochi e sale bingo, discoteche.

Bar e ristoranti restano aperti con l'ovbligo della distanza di un metro tra gli avventori.

Eventi e competizioni sportive sono consentite solo a porte chiuse.

Scuole chiuse e sospese le attività educative e di istruzione di ogni ordine e grado, dall'Infanzia ai master universitari alle università della terza età. L'unica deroga prevista è indirizzata alla formazione delle professioni sanitarie.

Sono sospese le cerimonie civili e religiose, compresi matrimoni e funerali, e l'apertura dei luoghi di culto è consentita a patto che si evitino assembramenti.

Contenuti correlati: 
Informazione al servizio della comunità e per essere comunità, da sempre questo è lo stile inconfondibile de L'Eco del Chisone: con l'emergenza Coronavirus, ora più che mai, lo sentiamo come un dovere non solo nei confronti dei nostri lettori, ma di tutti i cittadini. Perché solo insieme ce la faremo.

Paola Molino