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A Vinovo una frazione protesta: «Il Comune si dimentica di noi»

Martedì 31 Agosto 2010 - 17:19

VINOVO - «Ma il Comune si è dimenticato di noi?». Estrema sintesi per il tema ricorrente delle proteste di un gruppo numeroso di cittadini di Tetti Grella, legate principalmente alle strade, anzi all'unica strada della frazione.
Tetti Grella conta circa 350 abitanti. Con l'attuazione del Piano regolatore sta crescendo a vista d'occhio con diversi interventi edilizi e una mezza dozzina di gru a segnalare anche visivamente i cantieri. Proprio con le nuove abitazioni doveva nascere una nuova strada alternativa di circa un chilometro. «Alcune case sono già abitate - dicono i residenti - altre sono in finizione, altre iniziano ora. Ma la strada resta un disegno sulla carta che il sindaco ci aveva fatto vedere in campagna elettorale. Comprendiamo che la strada urbanizzata sia logicamente realizzata al termine degli interventi edilizi, ma non c'è traccia di una strada di servizio per i primi nuovi abitanti e soprattutto per i mezzi di cantiere».
Quindi l'unica strada (via Tetti Grella) è sovraccaricata anche da mezzi pesanti, a volte costretti a laboriose manovre o lunghe retromarce per evitare di restare bloccati nel tratto dove una doppia curva segna una forte strozzatura della via. «Così è aumentata la pericolosità - aggiungono i cittadini - per uscire dai cancelli di casa e per il traffico ciclo-pedonale. Inoltre il notevole aumento di terra e polvere lo puliamo soltanto noi. Mai vista la spazzatrice meccanizzata. Quest'aumento di passaggi ha danneggiato la strada: quando piove si creano pozze e le auto di passaggio sollevano schizzi fin dentro le case».
La strada e la mancanza di risposte sui tempi di realizzazione della nuova via sono l'oggetto determinante della protesta, a cui si aggiungono lamentele per «alcune zone dimenticate e in forte degrado, la necessità di trovare un modo di rallentare la velocità nel tratto rettilineo, e l'assoluta mancanza di uno spazio adibito a giochi. Rivedremo il Comune soltanto in vista delle prossime elezioni?».

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Paola Molino