Pinerolo: gestione musei civici. Delusione e preoccupazione di Consorzio Vittone e Associazioni museali

Pinerolo: gestione musei civici. Delusione e preoccupazione di Consorzio Vittone e Associazioni museali
Giovedì 31 Dicembre 2020 - 11:47

Oggi mercoledì 31 scade il mandato per la gestione del sistema dei musei civici Pinerolesi affidata al Consorzio Vittone, Consorzio Enti Museali e Culturali di Pinerolo, e alle Associazioni Museali che lo costituiscono. Una svolta epocale dopo che il nuovo bando indetto dall'Amministrazione comunale, è stato vinto dall'impresa di organizzazione eventi Munus. Art & culture di Roma.

Consorsio Vittone con AMARTE 1999, Associazione Naturalistica Pinerolese, Centro Arti e Tradizioni Popolari del Pinerolese, CeSMAP - Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica, visto l'esito del bando reagisce rcostruendo l'accaduto che ha portato a questa situazione di rottura.

"Dalla fine del 2019 e nei primi mesi del 2020, in previsione della scadenza del bando - spiegano in un comunicato stampa - , abbiamo più volte sollecitato l’Amministrazione Comunale a un aperto confronto per valutare l’opportunità di indire un bando europeo per le gestione dei servizi museali, come dall’Amministrazione stessa deciso, piuttosto che seguire altri percorsi, più consoni alla realtà pinerolese.  Abbiamo fatto presente, con lettere ufficiali rimaste senza riscontro, che, anche per non correre il rischio che l’ingresso di soggetti estranei alla realtà locale (come tale intendendosi non solo la città di Pinerolo, ma tutto il territorio che ad essa fa riferimento o è collegato, come ad esempio la Val Susa, la Val Sangone e il Saluzzese ed addirittura l’intera Regione) potessero disperdere o vanificare le energie e il lavoro profusi dagli anni sessanta del secolo scorso da coloro che (persone od istituzioni) a titolo volontario hanno creato, implementato e gestito le realtà costituite dai Musei Civici pinerolesi. Abbiamo sostenuto che era necessario valutare seriamente se non fosse conveniente in primis creare un vero e proprio sistema museale come previsto dalla legislazione della Regione Piemonte, con cui stipulare una nuova e apposita Convenzione che potesse definire obiettivi, funzionamento e modalità di finanziamento dei Musei Civici".

Hanno poi chiesto di prorogare le Convenzioni in essere fino a due anni, sia per dar modo al neo costituito Consorzio Vittone di irrobustirsi dal punto di vista istituzionale ed economico (con conseguente possibilità di meglio competere in una gara europea!), sia per verificare su un più lungo periodo l’impatto della tessera MUPI da poco creata e gestita dal Consorzio Vittone: una verifica da fare sotto il profilo dei riflessi sulle frequentazioni della cittadinanza rispetto alle collezioni museali e agli eventi culturali collegati e sotto l’aspetto del rapporto costi-benefici. "Abbiamo fatto presente che tale proroga avrebbe permesso di rivedere a fondo la situazione logistica e lo stato dei fabbricati che ospitano i musei, quanto mai precari e carenti in materia di sicurezza (in particolare sotto il profilo dei CPI – Certificato Prevenzione Incendi), verifica mai eseguita anche per il mancato adempimento (contrattualmente previsto) di messa a disposizione dei documenti necessari da parte dell’Amministrazione".

"Purtroppo ogni nostra richiesta è stata rigettata senza neppure un’attenta disamina e il bando è stato deliberato dalla Giunta  a giugno 2020, pur con la pandemia Covid-19 già ampiamente in atto".

Il Consorzio Vittone si è comunque attivato e ha partecipato alla gara che prevedeva sia un’offerta tecnica che un’offerta economica: "Siamo convinti che il nostro progetto tecnico fosse di alta qualità e pienamente rispondente alle richieste del bando, ma soprattutto ritagliato su misura alla situazione locale, per la sua apertura alle realtà museali e culturali del territorio e un immediato adeguamento agli standard regionali anche per quanto attiene gli orari di apertura; per di più esso prevede uno stretto collegamento con le dinamiche del turismo culturale e la valorizzazione delle eccellenze e particolarità culturali e non solo, in sinergia con “Turismo Torino e Provincia”. Nel progetto era indicata una valenza specifica delle Associazioni che hanno creato sin dagli anni settanta la Sezione Didattica che ha interagito con le scuole del territorio, attuando piani educativi, laboratori e visite guidate con il progetto “Museando”, garantendo la divulgazione specifica a decine di migliaia di alunni.

Quale direttore Scientifico del Consorzio è stato proposto il dott. Daniele Jalla, sino a poco tempo fa Presidente nazionale di ICOM-Italia e per oltre vent’anni Dirigente dei Servizi museali della Città di Torino, il quale ha assicurato la sua disponibilità a svolgere questa funzione in caso di assegnazione della gestione dei Musei al Consorzio Vittone.

Il risultato è stato comunque sfavorevole in quanto il Consorzio Vittone - che realisticamente ha dovuto proporre un ribasso di base d’asta dello 0,50% per stare nei limiti di un’offerta economicamente sostenibile- , si è classificato terzo su quattro concorrenti (gli altri provenivano tutti da fuori regione) battuto da rivali probabilmente meglio strutturati e più forti economicamente, circostanza peraltro ampiamente prevista e per di più ipotizzata anche alla Amministrazione committente da parte nostra.

"Ci auguriamo" concludono i referenti dei musei "che l’Amministrazione assicuri l’esistenza e la continuità delle associazioni museali sia sotto il profilo logistico che sotto l’aspetto gestionale ed economico. Sino ad ora tale garanzia proveniva dalle Convenzioni in atto ed è una condizione indispensabile perché le Associazioni possano continuare, con il Consorzio Vittone, a lavorare e a collaborare con il vincitore del Bando".

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Paola Molino