Martedì 20 Ottobre 2020Ultimo aggiornamento 7:14

L'estate post Covid di Pragelato conferma il trend nazionale: più montagna e tipicità a due ore da casa

L'estate post Covid di Pragelato conferma il trend nazionale: più montagna e tipicità a due ore da casa
Giovedì 8 Ottobre 2020 - 18:13

I numeri presentati oggi da Cristina Cerutti, responsabile dell'osservatorio turistico di Turismo Torino e Provincia sulla scorsa stagione estiva a Pragelato, sia pur nella crisi dovuta alle restrizioni sanitarie, registrano passaggi all'ufficio turisticotassi di occupazione delle strutture ricettive più confortanti di quanto si sarebbe potuto temere.

 

UFFICIO TURISTICO: MEGLIO DEL TREND NAZIONALE

L'Ufficio turistico ha registrato 4.600 passaggi nell'estate 2020: un calo del 29% sul 2019 che però suona positivo se rapportato ai dati dell'Ente nazionale del turismo: generale calo in Italia del 46%, corrispondenti a 53 milioni di visitatori in meno, con -58% di turismo estero e -31% di quello nazionale.  E si noti che il 41% degli italiani quest'anno ha rinunciato a qualsiasi vacanza fuori casa.

 

Il dato pregelatese è quindi relativamente positivo, in linea con il 97% di italiani che hanno dichiarato di voler fare una vacanza in Italia e il 30% che ha scelto la montagna, in cerca di distanziamento, ma anche relax e autenticità. Del resto le diestinazioni meno colpite in Italia sono state quelle montane (-40%) e quelle più penalizzate le città d'arte (-51%).

 

STRUTTURE RICETTIVE: TURISTI ITALIANI ANCHE IN SETTIMANA

Le strutture ricettive pragelatesi, rispondendo a un sondaggio di TTP (tasso di risposta 52%), hanno dichiarato un tasso di riempimento con picco principale ad agosto (60% di occupazione delle camere) e un confortante 23% a settembre, che letto insieme al +7% di passaggi all'ufficio turistico nello stesso mese non rappresenta un numero negativo, anzi. Le stesse strutture confermano una provenienza italiana al 95% e estera per il 5%, in maggioranza dalla Francia.

 

Tra i ristoratori hanno risposto il 79% degli intervistati. «Sicuramente tutti erano preparati a un calo - aggiunge Cerutti - viste anche le limitazioni per il distanziamento. Tuttavia l'opinione generale è stata positiva, con un picco in agosto e i flussi concentrati nei week end (67%) ma con un quarto dei flussi comunque spalmati in settimana». Anche questo è letto da TTO come un dato abbastanza positivo, vista la tendenza del turista italiano a concentrare fortemente le vacanze a Ferragosto e nei fine settimana.

 

LA BEST PRACTICE: PUNTARE SUI PRODOTTI TIPICI

Tra le "best practice", cioè le nuove buone abitudini acquisite con l'emergenza e che vale la pena di perpetuare, accanto al potenziamento del servizio di asporto e all'ampliamento dei dehors, quasi tutti i ristoratori hanno citato il potenziamento dell'uso di prodotti tipici. «È un ulteriore dato positivo, nell'ottica di lavorare insieme e lavorare tutti - commenta Turismo Torino e Provicina - e in linea con la riscoperta delle radici del territorio a 360 gradi, che è ciò su cui ha puntato l'Amministrazione comunale di Pragelato con le iniziative alla scoperta delle borgate e delle loro peculiarità».

 

I dati sono stati annunciati nel corso di una conferenza stampa indetta dall'Amministrazione del sindaco Giorgio Merlo. Su L'Eco del Chisone in edicola mercoledì prossimo, ulteriori approfondimenti, il bilancio delle attività promosse dal Comune la scorsa estate e commenti, vista anche la notizia di oggi della decisione del Club Med di non aprire il resort di Pattemouche nella prossima estate 2021.

l.p.
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Paola Molino