Domenica 5 Luglio 2020Ultimo aggiornamento 15:07

Valli Chisone e Germanasca: aperti i primi bandi per assegnare i buoni spesa, prime scadenze lunedì 6

Valli Chisone e Germanasca: aperti i primi bandi per assegnare i buoni spesa, prime scadenze lunedì 6
Giovedì 2 Aprile 2020 - 18:50

Sono stati pubblicati sui siti di molti Comuni delle Valli Chisone e Germanasca i bandi aperti per la distribuzione dei buoni spesa in esecuzione dell’Ordinanza di Protezione Civile del 29.03.2020, n. 658, a sostegno del reddito delle categorie di soggetti in condizione di disagio sociale.

 

L'UNIONE E I COMUNI

La maggior parte dei Comuni aderenti all'Unione montana locale ha adottato una metodologia analoga, salvo variare eventualmente alcuni parametri, come la cifra assegnata in ogni carnet di buoni o il taglio dei singoli buoni in euro. Anche le scadenze per la presentazione delle domande possono variare: le prime (per esempio per i Comuni di Villar Perosa e Pomaretto) sono fissate alle 12 del 6 aprile, alcune altre uno o due giorni più tardi. Ogni sito comunale pubblica i propri bandi specifici.

 

«Questo coordinamento è partito come Unione - precisa il presidente Marco Ventre, sindaco di Villar Perosa - hanno aderito quasi tutti con le sole eccezioni di San Germano Chisone e Pinasca, che utilizzeranno proprie metodologie. Ci fa piacere il fatto che le nostre linee guida sono poi risultate le stesse adottate dall'Uncem».

 

I Comuni aderenti hanno inviato lettere ai propri commercianti perché possano aderire al progetto. In generale, i buoni potranno essere spesi nel Comune di residenza, salvo alcuni casi dove non sono coperte le tipologie commerciali essenziali, che potranno spostarsi in comuni limitrofi. Le domande vanno sempre presentate dalle famiglie nel Comune di residenza. «In seguito le gireremo ai Servizi sociali che dopo una rapida istrittoria ci indicheranno come aggiudicare e consegnare i buoni», aggiunge Ventre.

 

I CARNET E I BUONI

I blocchetti sono simili a quelli dei buoni mensa. In genere sono blocchetti da 300 euro, suddivisi in 30 buoni da 10 euro, con eccezioni di blocchi da 400 euro per famiglie in particolare difficoltà. Alcuni hanno applicato tagli da 20 euro. A Perosa Argentina, spiega la sindaca Nadia Brunetto, «i buoni saranno del taglio di 200, 250 o 300 euro». Inoltre, precisa che «sono esclusi dal buono gli acquisti per gli alcolici e i cittadini che già percepiscono reddito di cittadinanza o altro sostegno pubblico, eccezion fatta per l’assistenza economica di tipo non alimentare».

 

Le cifre a disposizione di ogni comune variano per 80% in base alla popolazione e per il 20% in base alla ricchezza dell'area territoriale in cui si trovano. Il più popoloso della Val Chisone, Villar Perosa, ha a disposizione circa 22.900 euro.

 

 

DONAZIONI E CARITAS

Anche i privati sono invitati, se vogliono, a fare donazioni in denaro o in generi alimentari: «Stiamo anche lavorando a un coordinamento con la Caritas di Valle - aggiunge Marco Ventre - per far sì che queste donazioni siano assegnate alle famiglie che ne hanno maggiormente bisogno». La Caritas di valle ha segnalato questa settimana anche sul nostro settimanale la necessità di ricevere donazioni per rifornire i magazzini, in macanza della consueta raccolta presso le parrocchie, in particolare in occasione delle messe, vietate dal decreto "Io resto a casa".
 

l.p.
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Paola Molino