Sabato 30 Maggio 2020Ultimo aggiornamento: 29/05/2020 - 18:10

Coronavirus - Covid 19: «Una canzone per dire #iorestoacasa»

Coronavirus - Covid 19: «Una canzone per dire #iorestoacasa»
Giovedì 12 Marzo 2020 - 13:00

«Siamo una coppia di Pinerolo, viviamo di musica, o almeno ci proviamo. L'altra sera non riuscivamo a dormire, pensavamo a questa cosa del virus e a tutte le persone coinvolte, tutto ciò che può cambiare nella vita di ognuno di noi. Pensavamo alle mamme in gravidanza, ai bimbi piccoli, agli anziani e ai medici e infermieri che si prendono cura della salute della comunità. Per tutti loro, restiamo a casa. Ci siamo chiesti: che cosa possiamo fare noi? E così abbiamo scritto una canzone». Mauro Goia è il direttore del Coro del Duomo di Pinerolo, ma anche sua moglie, Mega Sihombing, è musicista. Così, in casa, hanno arrangiato una canzone, «in modo professionale», perché è il nostro mestiere. «È un invito a rimanere uniti e a pensare a tutti coloro che sono coinvolti nei sacrifici del momento, ma anche un augurio a tornare presto ad abbracciarci tra persone», continua Goia.

Ecco il testo del brano, che s'intitola (non a caso) #iorestoacasa
«Io resto a casa, io resto a casa, io resto a casa
Per te che sei mia figlia che verrà
Per te, piccolo mio, che non sa
Per te che spero non ti ammalerai
E per te che sai, la vita ti darei
Per te che sei mia nonna un po’ bambina
Per te che sei mio nonno in carrozzina
E per te che non sai più che cosa fare
In questo mondo che adesso è un po’ irreale
Io resto a casa, io resto a casa, io resto a casa
Per te che sei obbligato a lavorare
Per te che speri presto di riaprire
E per te che tutti i giorni all’ospedale
Con il sorriso mi difendi dal mio male
E per te che non la smetti di ballare
E per te che in tutta fretta vuoi fuggire
Ti prego fermati un secondo a ragionare
perché morire non è un verbo da sfidare
Io resto a casa, io resto a casa, io resto a casa
Per te che per un po’ dovrai abbracciare
Solo il cuscino immaginando lì il tuo amore
E non dire “Non mi possono obbligare”
Perché alla fine non sapremo chi salvare
E non pensiamo di saperne più degli altri
E non crediamo di essere noi i soli scaltri
Perché adesso qui c’è gente che dà tutto
perché domani sia un domani meno brutto
Io resto a casa, io resto a casa
io resto a casa, a casa con te …
E non dire “Vivo come ho sempre fatto”
E non pensare “Tanto poi finisce tutto”
Perché ciascuno qui ha un compito importante
Per ritornare ad abbracciarci tra la gente»
 
Informazione al servizio della comunità e per essere comunità, da sempre questo è lo stile inconfondibile de L’Eco del Chisone: con l’emergenza Coronavirus, ora più che mai, lo sentiamo come un dovere non solo nei confronti dei nostri lettori, ma di tutti i cittadini. Perché solo i insieme ce la faremo.

Paola Molino

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