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Lupa uccisa a Piossasco con tre proiettili, l'autopsia conferma l'atto di bracconaggio

Lupa uccisa a Piossasco con tre proiettili, l'autopsia conferma l'atto di bracconaggio
Sabato 8 Febbraio 2020 - 11:41

L’autopsia sulla lupa recuperata morta il 23 dicembre scorso a Piossasco ha confermato la presenza di ferite da arma da fuoco. I sanitari del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta che hanno condotto la necroscopia hanno confermato che tre proiettili hanno attraversato il corpo dell’animale.

 

A produrre le ferite riscontrate sulla lupa potrebbero essere stati dei pallettoni, come quelli che si usano per la caccia alla volpe. Le indagini sono ancora in corso da parte degli agenti della Direzione Sistemi naturali della Città Metropolitana, per individuare i responsabili. «La popolazione - esorta in un comunicato la Città metropolitana di Torino - in particolare quella residente a Piossasco, è invitata a collaborare, comunicando eventuali informazioni utili alla vigilanza faunistica della Città Metropolitana di Torino. I lupi non possono essere cacciati perché sono animali protetti sia dalle leggi italiane che dalle direttive europee».

 

LUPO INVESTITO IN TANGENZIALE

Invece lungo la Tangenziale Nord di Torino, personale della concessionaria ATIVA ha rinvenuto ieri la carcassa di un lupo, recuperata dai veterinari dell’Asl competente e trasportata al Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino, a Grugliasco, dove nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia, per stabilire se il decesso dell’animale sia stato causato dalla collisione con un’auto o da altro evento. Il coordinamento dell'operazione è in capo alla Funzione specializzata tutela fauna e flora della Città Metropolitana di Torino.

 

I tecnici ipotizzano che l’esemplare, un maschio probabilmente in dispersione, provenisse dalla zona a Nord della Tangenziale, in particolare dalla zona delle Vaude, dove hanno sede un poligono militare e l’omonimo parco e dove, stante la ridotta presenza umana, l’habitat è idoneo per la specie. Se l’ipotesi fosse confermata, la presenza del carnivoro nei pressi della Tangenziale sarebbe confermerebbe il naturale fenomeno di espansione del lupo verso le aree periurbane e collinari torinesi, una tendenza già segnalata nell'ambito dei censimenti prodotti dal progetto Life Wolf Alps.

 

«La dispersione dei giovani lupi avviene prevalentemente nel periodo tardo-invernale e in questo lasso di tempo è più frequente che si verifichino investimenti - spieganp gli esperti -. Tali incidenti, pur interessando una specie particolarmente protetta ed elusiva come il lupo, non destano ormai più sorpresa tra gli esperti, considerato che sulle strade di ogni ordine e grado avvengono quotidianamente collisioni con animali selvatici che, in molti casi, risultano mortali per la fauna.

Foto: Lupo, esemplare in condizioni controllate - Carlo Frapporti (Archivio Servizio Foreste e fauna PAT)
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Paola Molino