Sabato 30 Maggio 2020Ultimo aggiornamento: 29/05/2020 - 18:10

Metro 2, ok al progetto di fattibilità: raggiungerà Beinasco, Orbassano e Rivalta

Metro 2, ok al progetto di fattibilità: raggiungerà Beinasco, Orbassano e Rivalta
Martedì 4 Febbraio 2020 - 16:13

La Giunta Comunale di Torino ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica della linea 2 della metropolitana, redatta dal raggruppamento d'imprese che vede come capofila la società francese Systra. Il tracciato ha uno sviluppo di circa 28 chilometri lungo il quale saranno realizzate 32 stazioni. La Metro 2 di Torino si incrocerà con la 1 in corrispondenza di Porta Nuova, in via Nizza. Proseguendo verso sud toccherà il Politecnico e arriverà allo stabilimento Fca di Mirafiori. Dopo la stazione Anselmetti (ora all’interno dello svincolo della tangenziale sud), raggiungerà Orbassano Centro passando attraverso Beinasco Fornaci, Beinasco Centro, Orbassano Centro Ricerche (dove è ipotizzato il nodo di scambio con mezzi pubblici e privati) e Pasta di Rivalta. La fermata del centro storico di Torino sarà realizzata sotto piazza Carlo Alberto. Si raggiungeranno quindi i Giardini Reali, per toccare poi la frequentatissima zona del Campus Einaudi. Nella zona nord, i treni attraverseranno via Bologna e l’ex trincerone, arrivando nei pressi dell’ospedale San Giovanni Bosco e, quindi, giungere alla stazione ferroviaria Rebaudengo. Dal bivio Cimarosa Tabacchi avrà origine la deviazione che, attraverso piazza Sofia, Banca/Bertolla, via Aosta (dove è prevista la stazione di San Mauro Pra Granda) raggiungerà l’area industriale di Pescarito. Parcheggi di interscambio - con circa mille stalli per vetture ciascuno - saranno realizzati presso le stazioni di Orbassano, Anselmetti e San Mauro Piemonte/Pescarito. L’iter per la costruzione della linea 2 proseguirà ora con la convocazione della conferenza dei servizi e l’avvio della procedura di verifica di assoggettabilità alla valutazione d'impatto ambientale.

pa. pol.
Informazione al servizio della comunità e per essere comunità, da sempre questo è lo stile inconfondibile de L’Eco del Chisone: con l’emergenza Coronavirus, ora più che mai, lo sentiamo come un dovere non solo nei confronti dei nostri lettori, ma di tutti i cittadini. Perché solo i insieme ce la faremo.

Paola Molino

Sostieni L'Eco, abbonati