Domenica 17 Novembre 2019Ultimo aggiornamento 12:50

Pinasca: prima la lite per il posto auto, poi le fucilate - Omicida interrogato dal pm

Pinasca: prima la lite per il posto auto, poi le fucilate - Omicida interrogato dal pm
Sabato 19 Ottobre 2019 - 12:32

Stefano Barotto, l’omicida che ieri pomeriggio ha ucciso a fucilate il suo vicino di casa, è stato interrogato questa mattina dal sostituto procuratore della Repubblica Rossella Salvati presso la caserma della Compagnia dei carabinieri di Pinerolo. L’indagato, in stato di fermo, si è rifiutato di rispondere alle domande del magistrato. Da una prima ricostruzione degli inquirenti, ancora da verificare nei dettagli, pare che il movente del delitto sia legato a vecchi rancori, tra cui lavori edili che Barotto (nella foto) avrebbe fatto presso l’abitazione della vittima Assuntino Mirai. Ma l’epilogo è nato nel pomeriggio di ieri per una lite su un piccolo parcheggio delle auto in borgata Mercateria, al Crò di Pinasca, quasi al confine con San Pietro Val Lemina. Tra Barotto e Mirai sarebbe scoppiata una lite, volate parole grosse e qualche spintone. Poi i due avrebbero fatto pace stringendosi la mano. Una quiete durata neppure un’ora. In quel lasso di tempo Barotto è tornato a casa, ha preso un fucile ed è tornato sotto casa di Mirai con la sua vecchia Citroen. Quando l’uomo ha aperto al muratore, è stato colpito e ucciso da tre colpi di arma da fuoco al volto che non gli hanno dato scampo. Da una prima ricostruzione fatta dai carabinieri sembrerebbe che Stefano Barotto, subito dopo aver commesso l’omicidio sia andato in un bar di Pinasca per bere qualcosa. Agli avventori avrebbe detto di aver ucciso una persona poco prima. Poi uscito dal bar avrebbe trascorso la notte in una grotta, prima di venire bloccato all'alba dai militari dell'Arma.

pa. pol.