Lunedì 20 Gennaio 2020Ultimo aggiornamento 16:49

L'importanza di riconoscere la disabilità

L'Asl sta pensando a corsi di formazione per
Mercoledì 10 Marzo 2010 - 18:03
Per non aggravare problematiche già in atto o in fase iniziale

La presenza delle assistenti familiari, o badanti, che impropriamente dir si voglia, nelle nostre case ha assunto dimensioni notevoli. Proprio per questo l'Asl pinerolese, in un progetto sulla diagnosi precoce delle demenze, ha dedicato una parte specifica all'assistenza familiare. Ce ne parla Alessandro Bonansea, psicologo presso il reparto di Psichiatria dell'ospedale pinerolese e responsabile del progetto, che chiarisce un punto di partenza: «Nella gran parte dei casi l'anziano che necessita di una “badante” è anche e soprattutto un “malato”, ossia un paziente con capacità cognitive deteriorate da una forma di demenza».

Più nello specifico, quando si parla di "demenza" si fa riferimento ad una sindrome, cioè un insieme di sintomi che limitano progressivamente alcune funzioni: memoria, ragionamento, linguaggio, capacità di orientarsi e di svolgere compiti motori complessi. A questo si aggiungono alterazioni della personalità e del comportamento.

Paola Buniva

(continua)