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I dieci milioni per salvare gli impianti montani 2006

Intesa parlamentare sull'avanzo a bilancio dell'Agenzia
Venerdì 12 Marzo 2010 - 11:54

Dieci milioni di euro: sono i fondi indirizzati alla missione di salvataggio della pista da bob e a garanzia del funzionamento del trampolino, nel quadro di una promozione turistica comune alle alte valli olimpiche. L'ordine del giorno bipartisan approvato la settimana scorsa alla Camera, presentato dall'on. Stefano Esposito del Partito democratico e dal suo collega della Lega Nord Roberto Cota, prevede appunto la messa a disposizione in un paio di mesi di parte dell'avanzo di bilancio dell'Agenzia Torino 2006.

Quando un mese fa Zoeggeler vinceva a Cesana l'ennesima Coppa del mondo, a fronte di timori ed incertezze sull'utilizzo futuro del costosissimo sito di gara (complice il passaggio gestionale ai privati), era chiaro che ci fosse uno scenario neanche così ipotetico da scartare assolutamente, come la chiusura dell'impianto di refrigerazione, pensando all'effetto boomerang che si sarebbe creato con i Mondiali di slittino del 2011 già assegnati. Alla Federazione internazionale verranno date garanzie, ma con quei dieci milioni in arrivo si mette in moto più in generale un processo che prevede l'esclusivo utilizzo delle risorse a favore del funzionamento delle strutture di Cesana e Pragelato, senza tralasciare il supporto della promozione turistica. «L'ordine del giorno approvato con spirito responsabile da ambo gli schieramenti permette di tutelare impianti in grave difficoltà e di promuovere turisticamente le valli, consapevoli che l'eredità olimpica deve essere un tema comune» commenta l'on. Giorgio Merlo.

Anche Cota sottolinea positivamente il carattere bipartisan dell'iniziativa parlamentare.

Adesso la componente sportiva, Coni e Federazioni, assieme al territorio e agli enti locali piemontesi dovranno definire le linee d'azione. Pierpaolo Maza, presidente della Fondazione 20 Marzo, anticipa: «Non ci sostituiremo a chi ha la responsabilità sullo sport, piuttosto siamo naturalmente contenti per i passi compiuti lungo un percorso che abbiamo sostenuto e non ci chiameremo fuori. Speriamo che nascano dei centri federali frequentati anche da un movimento locale favorito dall'attività promozionale con le scuole. La programmazione dei grandi eventi richiama la necessità di una visione chiara nella gestione. Definire le priorità? Il primo passo».

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Paola Molino