Martedì 4 Agosto 2020Ultimo aggiornamento: 03/08/2020 - 19:20

A Piossasco commercio poco attraente

Nel 2009 hanno chiuso nove negozi su 149
Venerdì 23 Aprile 2010 - 12:31
L'assessore Piera Montaldo: «Studiamo le cause»

PIOSSASCO - Commercio a Piossasco in discesa nel corso del 2009: al 31 dicembre i negozi erano complessivamente 149 rispetto ai 158 di un anno prima. Mancano all'appello quindi nove negozi: 8 di extraalimentari che sono scesi a 115 e uno alimentare, oggi a quota 29. Le cause di questa marcia indietro? Il commercio locale non costituisce un forte punto di attrazione come Orbassano e in parte Pinerolo. In più a Rivalta-Pasta, ma geograficamente e commercialmente ad Orbassano sono stati aperti recentemente due mega supermercati: uno vende dall'ago al transatlantico e l'altro è specializzato nel bricolage, giardinaggio e materiali edili. Infine ad Orbassano è stato aperto un altro supermercato Coop nell'area dell'ex-Autocentro.

«Stiamo cercando di individuare - dice l'assessore al Commercio Piera Montaldo - le cause del male oscuro del commercio locale. C'è la Commissione viabilità, alla quale partecipa anche un commerciante, che sta lavorando su questi problemi ma è ancora troppo presto per avere una diagnosi precisa».

È noto che una quota di piossaschesi si orienta per la grande spesa, per l'abbigliamento e gli elettrodomestici verso Pinerolo (Ipercoop) e gli "store" che sono sorti lungo la Provinciale 589, dal Bivio di Cumiana a quello di Roletto in un crescente disordine edilizio ed urbanistico al quale nessuno ha badato nei Piani regolatori, salvo realizzare la viabilità per i centri commerciali privati con soldi pubblici. Poi vi sono i supermercati di Rivalta-Prabernasca (Piramid e annessi) e ancora l'Ipercoop di Beinasco-Fornaci.

Un vero e proprio assedio al commercio di Piossasco che si concentra in gran parte a Case Fiat nel centro commerciale della Coop, che è comunque inferiore ai 2.500 mq. Numeri immutati per quanto riguarda i bar (24), ha chiuso una trattoria, solo più 12, ma è stato aperto un nuovo ristorante, ora sono cinque.

A questi dati poco incoraggianti si aggiunge la cronica depressione del centro storico attorno a piazza XX Settembre nonostante i lavori di restyling e di pavimentazione di qualche anno fa e l'attività dell'associazione dei commercianti di questa zona. Mancanza di parcheggi comodi, viabilità un po' confusa, divieti di sosta restrittivi, un'ala comunale sporca, una fontana non bella e una casa in perenne ristrutturazione completano il quadro non accattivante per i possibili clienti che ricorrono ai negozi di Piossasco spesso solo per la cosiddetta "spesa della dimenticanza".

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Paola Molino