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Danni da lupi: 300mila euro stanziati dalla Regione per indennizzi diretti e prevenzione

Danni da lupi: 300mila euro stanziati dalla Regione per indennizzi diretti e prevenzione
Sabato 27 Marzo 2021 - 11:16

Come anticipato all'Eco del Chisone lo scorso 24 febbraio dal vice presidente e assessore alla Montagna della Regione Piemonte Fabio Carosso, la Giunta regionale ha assegnato per il 2021 una dotazione finanziaria di 300 mila euro (invece dei precedenti 200 mila)  per il risarcimento dei danni causati dalle predazioni dai lupi al patrimonio zootecnico in Piemonte e per i costi sostenuti a difesa del bestiame. 

 

«Da quest’anno la Regione Piemonte ha voluto introdurre un aumento delle risorse complessive con l’obiettivo di dare un rimborso diretto agli allevatori che hanno denunciato le predazioni, senza passare dal sistema assicurativo una volta accertati» sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa.

 

Per Protopapa è infatti necessario «continuare a rafforzare le misure di prevenzione e la possibilità di risarcimento dei danni, onde evitare un aumento del numero di attacchi e del numero di perdite a carico degli allevatori, perché vogliamo che i nostri pastori possano continuare a lavorare senza dover abbandonare i pascoli».


Il programma di indennizzi 2021 stabilisce di estendere i contributi per i sistemi di difesa del bestiame ai diversi tipi di recinzioni elettrificate ed ai dissuasori acustici e visivi, oltre ai cani da guardania e alle recinzioni elettrificate per il ricovero notturno o la stabulazione notturna, già previsti.


Una riunione plenaria per meglio spiegare le misure ai rappresentanti degli allevatori è stata annunciata dalla Giunta regionale in vista dell’apertura del bando per la richiesta di indennizzi che sarà pubblicato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura

 

Nel bando sono previsti anche aiuti agli apicoltori piemontesi censiti nella Banca dati nazionale, riconoscendo gli indennizzi e i contributi per i sistemi di prevenzione attivati da coloro che svolgono l’attività nelle aree di presenza dell’orso (presenza registrata nel 2020 nel Verbano Cusio Ossola).

l.p.
Foto: Battista Gai
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Paola Molino