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Shielder, azienda pinerolese di sicurezza informatica scrive a Telegram: «Avete delle falle nel sistema: ecco quali»

Shielder, azienda pinerolese di sicurezza informatica scrive a Telegram: «Avete delle falle nel sistema: ecco quali»
Martedì 16 Febbraio 2021 - 11:03

«Abbiamo riscontrato diverse falle e vulnerabilità nel vostro sistema che mettono a rischio i dati personali e le comunicazioni dei vostri utenti». Potrebbe essere il messaggio inviato da qualche super azienda di sicurezza informatica statunitense, invece no: è stata la Shielder, realtà tutta pinerolese che ha comunicato il problema al diretto interessato, un vero gigante nel settore: niente meno che Telegram, applicazione di messaggistica istantanea che conta più di 500 milioni di utenti attivi.

«Le vulnerabilità sono state individuate nella funzionalità di chat segreta (la modalità protetta di cifratura end-to-end) in particolare nella gestione degli stiker animati. Hacker malintenzionati avrebbero potuto inviare alla vittima degli sticker malevoli tramite cui ottenere accesso ai messaggi, le foto e i video scambiati con i propri contatti Telegram, incluse le comunicazioni tramite chat segreta disponibili sul dispositivo», comunicano i giovani professionisti della Shielder. «Abbiamo contatto Telegram che repentinamente ha riconosciuto il problema e si è attivata per sistemare le falle. In pochi giorni sono stati distribuiti gli aggiornamenti perfezionati agli utenti». I fatti risalgono a inizio ottobre del 2020, infatti la prassi del settore di sicurezza informatica prevede di attendere almeno 90 giorni dalla risoluzione del problema prima di comunicare il successo dell'operazione. 

Le criticità segnalate dall'azienda pinerolese Shielder avrebbero potuto generare danni enormi: «Le falle del sistema di Telegram sarebbero potute essere utilizzate in un attacco per ottenere accesso ai dispositivi di oppositori politici di regimi, giornalisti e dissidenti» specificano dall'azienda. 

La Shielder da piccola azienda nata dall'idea dei tre giovani pinerolesi Omar El Hamdani, Abdel Adim Oisfi e Gabriele Peiretti ormai sta diventando sempre più una realtà consolidata nel panorama mondiale della sicurezza informatica, conta e vanta clienti dalla Silicon Valley al Medio Oriente (anche se la sede è orgogliosamente a Pinerolo) e non accenna minimamente a fermarsi: conta 13 professionisti con 25 anni di età media e chissà dove li porterà il futuro. Visto cosa stanno facendo, le prospettive non possono che essere rosee. 

 

Nella foto il gruppo di ricerca della Shielder

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Paola Molino