Venerdì 5 Marzo 2021Ultimo aggiornamento 18:06

Mancata apertura sci, Ventre: «Solidarietà al Comune di Prali e a tutti i lavoratori del turismo montano»

Mancata apertura sci, Ventre: «Solidarietà al Comune di Prali e a tutti i lavoratori del turismo montano»
Lunedì 15 Febbraio 2021 - 09:31

L'Unione Val Chisone e Germanasca esprime la massima solidarietà «al Comune di Prali e a tutti i lavoratori che operano nell’ambito delle nostre montagne», scrive il presidente Marco Ventre, che attacca il Governo per la scelta di annunciare la mancata apertura degli impianti alla vigilia della ripartenza: «La misura è colma!».

 

«Firmare un'ordinanza di non apertura senza alcuna concertazione con la Regione e con le comunità e i territori montani - scrive Ventre -, a 15 ore dalla tanto sperata apertura delle piste da sci, non è solo mancanza di rispetto, è un vero e proprio Attentato (avete letto bene) a chi nelle ultime ore, giorni e settimane ha fatto di tutto per adeguare le stazioni alle norme, ma anche per preparare le piste (gasolio, collaudi, manutenzioni, programmi per la vendita on line), a tutte quelle famiglie che volevano portare a casa il proprio pane quotidiano con il lavoro, e non con le elemosine di stato che chissà quando arriveranno».

 

Tutto ciò secondo il presidente dell'Unione sarebbe «ancora una volta la domostrazione di quanto il "Palazzo" sia distante dalla realtà dei territori, di quanto chi comanda sia completamente ignorante di tutto quanto ci sia, non dietro, ma dentro la montagna, delle sue dinamiche, ma soprattutto della vita della gente di Montagna. Le nostre Montagne non meritano tutto ciò, come non lo merita tutto il mondo di persone che attorno alla montagna ci vive, si mantiene, e mantiene le proprie famiglie ed i propri affetti».

 

La dichiarazione di Ventre ha fatto seguito ad altre analoghe prese di posizione, come quella del presidente nazionale Uncem Marco Bussone di ieri sera: «Il blocco dello sci di stasera per domani è gravissimo. La stagione è finita, per molti operatori che in questi istanti mi hanno confermato che non apriranno più. Il NO all'apertura degli impianti, arrivato in questi minuti, non trova d'accordo i Comuni montani, insieme a tutti gli operatori economici. Abbiamo buttato al vento milioni di euro in quest'ultima settimana. Uno spreco. Ora contiamo i danni. Che in settimana dovranno essere rimborsati con adeguati ristori. Per il personale serve immediatamente un'indennità, la cassa integrazione. Il Governo Draghi si attivi immediatamente».

 

Nella foto, il presidente Ventre con altri sindaci della valle al primo flash mob di protesta organizzato a Prali lo scorso 6 dicembre.

Foto: Gallian
Contenuti correlati: 
Informazione al servizio della comunità e per essere comunità, da sempre questo è lo stile inconfondibile de L'Eco del Chisone: con l'emergenza Coronavirus, ora più che mai, lo sentiamo come un dovere non solo nei confronti dei nostri lettori, ma di tutti i cittadini. Perché solo insieme ce la faremo.

Paola Molino