Domenica 25 Ottobre 2020Ultimo aggiornamento: 24/10/2020 - 19:29

Unicredit chiude la filiale e il bancomat: Pinasca perde l'ultima banca

Unicredit chiude la filiale e il bancomat: Pinasca perde l'ultima banca
Venerdì 2 Ottobre 2020 - 22:04

Anche UniCredit è pronta a lasciare Pinasca. Nella giornata odierna il gruppo ha fatto sapere di voler chiudere definitivamente la filiale di via S. Bernardino (attualmente chiusa per l’emergenza Covid). 
La data prevista per la serrata è giovedì 15 ottobre.

 

Dopo Intesa SanPaolo, il comune valligiano si appresta a perdere il secondo sportello nel giro di pochi mesi: «Quasi certamente verrà rimosso anche il Bancomat automatizzato – commenta a caldo il sindaco Roberto Rostagno – Apprendiamo la notizia con dispiacere e disappunto. Unicredit, come Intesa San Paolo prima, ha abbandonato lo spirito di servizio nei confronti del territorio che l’aveva resa, già come Cassa di Risparmio di Torino, un punto di riferimento nelle nostre comunità».


Il taglio dei servizi nelle aree periferiche e montane sembra un processo irreversibile: «Questo tipo di operazione di razionalizzazione delle filiali colpisce le fasce più deboli e soprattutto gli anziani, che hanno poca dimestichezza con la “banca online” e con maggiori difficoltà si spostano nei paesi vicini, dovendo fare circa cinque chilometri per recarsi alla filiale di Perosa Argentina o dieci per quella di Pinerolo».

 

La rimozione dell’ultimo sportello bancomat su territorio pinaschese porterà non pochi problemi: «Inciderà negativamente sulla possibilità di prelievo da parte dei cittadini e su quella di deposito in cassa continua di commercianti ed artigiani». 


Rostagno lascia intendere di voler provare a far ritornare Unicredit sui propri passi: «Invierò una lettera di reclamo per chiedere di mantenere lo sportello consulenze, anche con orario ulteriormente ridotto, nonché per domandare che in ogni caso rimanga lo sportello Atm bancomat a cassa continua». Difficile immaginare un esito positivo del dialogo.


Le alternative, almeno sulla carta, non mancano: «Cercheremo di invitare altre banche, magari di rilevanza regionale e con politiche di maggior attenzione per il territorio, a insediarsi nel nostro comune per garantire un servizio molto importante per i cittadini. Nei giorni scorsi ho sollecitato Poste Italiane a proposito dell’installazione del nuovo Postamat presso l’ufficio postale di via Caduti».

Federico Giustetto
Informazione al servizio della comunità e per essere comunità, da sempre questo è lo stile inconfondibile de L'Eco del Chisone: con l'emergenza Coronavirus, ora più che mai, lo sentiamo come un dovere non solo nei confronti dei nostri lettori, ma di tutti i cittadini. Perché solo insieme ce la faremo.

Paola Molino