Sabato 15 Agosto 2020Ultimo aggiornamento 22:35

Monviso: il Parco segnala un tracciato alternativo al riparo dalle frane

Monviso: il Parco segnala un tracciato alternativo al riparo dalle frane
Venerdì 10 Luglio 2020 - 17:29

Sul Monviso persiste il problema della caduta di massi e di frane: da oltre sei mesi, il fenomeno sta interessando il versante Nord Est che guarda la Valle Po. A monte del lago Chiaretto i distacchi di rocce sono frequenti e la situazione sta mettendo in pericolo gli escursionisti, tornati numerosi in queste prime settimane d'estate. Per questo, i guardia parco hanno posizionato nuovi cartelli sul sentiero con la segnalazione del pericolo e la proposta di deviare su un itinerario alternativo alla diagonale che sale dal Lago Chiaretto verso il Rifugio Sella. Il sentiero, che consente di rimanere al riparo dalle frane, sale dal Lago Chiaretto con una ripida serpentina verso la sommità della diagonale e fu realizzato dopo la grande frana del 6 luglio 1989, 31 anni fa.
Dall’Arpa, intanto, i tecnici spiegano che: «I distacchi di roccia dalla parete nordest del Monviso sono un fenomeno destinato a proseguire». Con il supporto specialistico di Arpa Valle d'Aosta, è stato condotto un rilievo con un drone: le immagini hanno evidenziato «le condizioni di avanzata fessurazione dell'ammasso roccioso interessato dai crolli». Mentre proseguono nuove analisi e  l'elaborazione delle immagini e di nuovi dai registrati, l’Ente regionale in collaborazione con l'Università di Torino sta tentando di costruire il quadro complessivo della residua propensione del settore di parete a generare frane. Il crollo nella parete nordest è cominciato il 26 dicembre 2019 quando, 200 metri a sudest del Canalone Coolidge, si staccarono 150-200 mila metri cubi di roccia, precipitati da quota 3200 metri fino a 2800, con almeno 4 massi di 150-250 metri cubi di dimensioni. Tra le possibili cause la degradazione del permafrost causata dai cambiamenti climatici.
Prima escursione post Covid
Per gli escursionisti interessati ad ammirare le meraviglie del Re di Pietra, in tutta sicurezza, domenica 12 luglio le guide escursionistiche del Parco saliranno al Buco di Viso lungo l’antica via del sale, per ripercorrere la storia del Marchesato di Saluzzo, del primo traforo alpino, ma anche di Annibale e del suo presunto passaggio all’ombra del Monviso. Un’escursione storico- naturalistica, ad alta quota fino al confine francese: la prima, dopo il lungo periodo di lockdown.
Per prenotazioni 349.8439091 (Alma) o sul sito
Quota partecipazione: 12 euro per Guida Escursionistica Ambientale; 8 euro per tessera associativa (che fornisce assicurazione infortuni); 8 euro per ragazzi sotto i 14 anni. Navetta Crissolo-Pian del Re andata e ritorno prezzo da definire (6euro circa). Possibilità di merenda sinoira finale (facoltativa) presso il Rifugio Pian del Re.
L’escursione si svolgerà con un minimo di 5 e un massimo di 20 partecipanti.

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Paola Molino