Mercoledì 12 Agosto 2020Ultimo aggiornamento: 11/08/2020 - 21:14

Pinerolo:la replica di Salvai e Costarelli sulla polemica Proloco-L'Oragiusta

Pinerolo:la replica di Salvai e Costarelli sulla polemica Proloco-L'Oragiusta
Giovedì 11 Giugno 2020 - 18:33

Ha fatto molto parlare il duro attacco alla Proloco e all'amministrazione, sferrato sulle pagine dell'Eco del Chisone, attraverso un'inserzione a pagamento, dall'imprenditore Lorenzo Maglione, titolare de L'oragiusta", inserzione apparsa sull'ultimo numero del nostro settimanale. Maglione ha accusato la Proloco di fare politica e di supportare a sufficienza i bar e ristorazione cittadina, anzi di aver, in passato, fatto concorrenza agli stessi vedendo birra durante alcune manifestazioni. Da qui la decisione di chiudere parzialmente il locale: «Mi faccio da parte e con me anche il mio locale perchè sono necessarie certezze che adesso non sussistono». Nella polemica Maglione in un'intervista pubblicata sempre sull'Eco ha poi coinvolto l'amministrazione. La replica di quest'ultima non si è fatta attendere, in una lunga lettera i(testo integrale nel Pdf qui in fondo) inviata alla nostra redazione il sindaco Luca Salvai e la vice sindaca, con delega al commercio e manifestazioni, Francesca Costarelli definiscono incomprensibile la presa di posizione del'imprenditore: «Abbiamo letto con profondo stupore le parole di Lorenzo Maglione sulle pagine del numero di mercoledì 10 giugno dell'Eco del Chisone -scrivono- onestamente non ne comprendiamo le ragioni: non tanto della sua scelta commerciale e imprenditoriale, su cui non ci permettiamo di entrare nel merito, ma della sua rabbia che ci appare oltre modo esagerata. Desideriamo quindi fare alcune precisazioni...». Dopo la disamina delle iniziative post Covid prese, in particolare la chiusura di corso Torino il sabato sera in collaborazione con la Proloco, Salvai e Costarelli commentano: «Riguardo all'affermazione di Maglione secondo il quale "Il ristoratore deve stare nel ristorante, il commerciante nel negozio, il professionista nel proprio studio e il politico deve STARE IN COMUNE" ci permettiamo di dissentire. Ognuno interpreta il proprio ruolo come meglio crede. Personalmente, come politici e amministratori, abbiamo sempre dato priorità al contatto diretto con la gente e con la città, al fianco dei cittadini e dei diversi portatori di interesse (commercianti compresi).». Concludono: «A quelli che trovano l’occasione di fare polemica costante, probabilmente per ricercare un pizzico di visibilità in più, diciamo chiaramente che la Città non ha bisogno di loro, almeno non in questo momento e non in questi termini».

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Paola Molino