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Il Comitato in Ricordo delle Vittime del Ponte Morandi: «Vogliamo giustizia e azioni con la A maiuscola»

Il Comitato in Ricordo delle Vittime del Ponte Morandi: «Vogliamo giustizia e azioni con la A maiuscola»
Sabato 25 Gennaio 2020 - 09:23

«Dopo le dichiarazioni stampa che abbiamo visto dell’AD di Atlantia potrebbe bastare il silenzio ma non è sufficiente». Inizia così il comunicato stampa diffuso questa mattina dal Comitato in ricordo delle Vittime del Ponte Morandi, presieduto dalla pinerolese Egle Possetti. «In una società civile le scuse a noi e a tutti gli italiani sarebbero giunte il giorno dopo il disastro e avrebbero di conseguenza dato corso a tutte le azioni per un cambio sia del vertice che della politica aziendale, 43 morti non possono diventare “perdite collaterali” di un sistema». Il riferimento va alle dichiarazioni del nuovo ad di Atlantia Bertazzo: «Quanto è accaduto con il ponte Morandi è qualcosa di gravissimo, che non doveva succedere e che rappresenta uno spartiacque per l'azienda. Chiediamo anzitutto scusa ai familiari delle vittime e a tutti gli italiani».

Il comunicato del Comitato in ricordo delle Vittime del ponte continua: «Poco o nulla fatto dopo 18 mesi e la nostra sicurezza sempre appesa a un filo e ci troviamo a leggere queste affermazioni? Con quale scopo? Vogliamo azioni, con la A maiuscola come cittadini e giustizia fino in fondo andando a ricercare tutti, e dico tutti i colpevoli. Solo azioni reali, concrete ed importanti verso una politica attenta solo ai bisogni della cittadinanza, vissuta nel senso nobile del termine, potranno diminuire la nostra infinita sfiducia e disperazione».