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Miti e leggende da Chiaffredo a Calvino

E poi: grotta di Rio Martino, Buco di Valenza, Pertù d'lei Fantine
Mercoledì 28 Settembre 2011 - 00:00

Il ritrovamento in Valle Po del corpo di S. Chiaffredo, milite delle legione romana Tebea, sarebbe avvenuto casualmente da una giovane donna intenta ad arare. Sarebbe stata lei, secondo un racconto popolare, a ritrovare le ossa del santo nella zona in cui sorse il santuario. L’apparente semplicità di contenuto della leggenda potrebbe tramandare - attraverso il valore attribuito al gesto dell’aratura, al sacrificio dei bovini ed al ricevimento del cadavere - una memoria preistorica non indifferente.
La preistoria locale, ricordata in lavori di alcuni studiosi, con riferimenti ad esempio all'area dove sorge Crissolo o a quella nei pressi del lago Grande del Viso, dovrebbe essere oggetto di rilettura. (approfondimenti nell'edizione in edicola)