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Usseaux, bilancio magrissimo

La Giunta: «Costretti ad autofinanziarci»
Venerdì 12 Marzo 2010 - 11:56
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USSEAUX - Venerdì 5 il Consiglio comunale di Usseaux discuterà il bilancio di previsione 2010. La Giunta lo ha già approvato da qualche settimana. Il sindaco Elvio Rostagno e l'assessore al Bilancio Adriano Sgarbanti lo hanno presentato in un incontro pubblico.

Entrate sempre in calo per quanto riguarda i trasferimenti da Stato e Regione hanno costretto la Giunta (come ormai accade da anni) a un bilancio iniziale molto tecnico, con pochi spazi per investimenti e scelte politiche. Questa la prima riflessione di Sgarbanti, che punta alle fonti di autofinanziamento sfruttando boschi (però con risultati deludenti nel 2009), Ici, acqua.

Le spese fisse incidono per il 30-35 per cento. Più di 200mila euro se ne vanno per il personale, ma sono secondo l’assessore «un investimento, perché grazie alla capacità amministrativa di presentare progetti per i finanziamenti, parti con un bilancio di 7-800mila euro e lo chiudi sui due milioni».

Il 2009 è stato chiuso senza usare l’avanzo di amministrazione di 60mila euro, lasciato in eredità come tesoretto.

Dopo gli accertamenti che hanno quasi portato a un raddoppio degli incassi, le entrate dall’Ici si sono ormai consolidate attorno ai 100mila euro. Con 78.000 euro la seconda entrata delle casse comunali si riconferma la distribuzione dei sovracanoni versati dalle centrali idroelettriche al Bacino imbrifero.

Tra i dati positivi, la riduzione della tassa rifiuti da 1,30 a 1,20 euro al metro quadro e da 2 a 1,60 per le attività commerciali, 1,40 per gli alberghi. Inoltre sono stati messi a bilancio i fondi per iniziare il progetto del museo Brunetta mentre il Comune ha partecipato a un bando per 85mila euro.

Tra i numerosi interventi previsti: la pavimentazione di Fraisse (70mila euro) il percorso per diversamente abili a Pian dell’Alpe (35mila) l’interramento dei cavi aerei del capoluogo, richiesto dal Club dei borghi più belli d’Italia (contributo regionale di 38mila euro).

Tra le negatività, l’obbligo di anticipare lo stipendio del vigile (40mila euro) anche dopo il trasferimento presso il Giudice di pace, in attesa del rimborso da parte del ministero, prevedibile in 12-18 mesi.

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Paola Molino