Sabato 8 Agosto 2020Ultimo aggiornamento 19:00

Parco del Monviso: primi risulatati del dispositivo "cattura plastica" nel Po

Parco del Monviso: primi risulatati del dispositivo "cattura plastica" nel Po
Venerdì 14 Febbraio 2020 - 12:23

I tecnici del Parco del Monviso hanno ideato un dispositivo “cattura plastica” per risanare le acque fluviali del Po. Si tratta di una grande rete mobile in grado di intercettare i rifiuti plastici che vengono trasportati dalle correnti: le grandi maglie non rappresentano un pericolo per i pesci che vi passano semplicemente attraverso, mentre le bottiglie, i sacchetti di plastica o i contenitori abbandonati vengono "imbrigliati" e recuperati. In fase sperimentale, un prototipo di questo dispositivo è stato installato nei mesi scorsi allo sbocco di una delle diramazioni del “Bedale di Revello”, uno dei maggiori corsi idrici che contribuiscono all’inquinamento da plastica del fiume Po nell’area saluzzese all’interno della Riserva Naturale/ZSC “Confluenza Po/Bronda”. «Il dispositivo mobile – spiega il guardiaparco Fabio Santo, referente dell’iniziativa – è alto un metro con maglie di 5x5 cm, realizzato in modo da garantire l’opportuna resistenza, ma al contempo elasticità al sistema senza – peraltro – costituire un intralcio al passaggio dei pesci presenti nel corso idrico». Nelle prime tre settimane di prova, il dispositivo ha permesso di raccogliere diversi metri cubi di rifiuti.

Il progetto ora continuerà anche con fini statistici e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema dell’inquinamento da plastica, diventando un caso di studio e una “buona pratica dimostrativa”, fornendo dati dei rifiuti raccolti che potranno essere utilmente impiegati per il contrasto del fenomeno del loro abbandono.

 

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Paola Molino