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Prosegue lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi in Piemonte

Prosegue lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi in Piemonte
Martedì 1 Gennaio 2019 - 17:16

    È tuttora in vigore lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi su tutto il territorio piemontese dicharato dalla Regione Piemonte dal 30 dicembre 2018, con determina firmata il 28, tenendo conto delle condizioni meteorologiche previste dal Centro funzionale Arpa. Il provvedimento è stato figmato da Sandra Beltramo, dirigente del Settore Protezione civile e Sistema antincendi boschivi del Piemonte, e verrà revocato solo con un'altra determina una volta che le condizioni di rischio siano cessate.

     

    LE LIMITAZIONI

    La Protezione civile regionale ricorda che, entro una distanza di cento metri da boschi e pascoli, sono vietate le azioni che possono determinare anche solo potenzialmente l’innesco di incendio, quali: accendere fuochi, accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale e combustibile, accendere lampade cinesi, o compiere ogni altra azione operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio.

     

    Resta valida la legge regionale 15/2018, che stabilisce anche che su tutto il territorio regionaleè vietato l'abbruciamento all'aperto derivante da attività agricole nel periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 marzo di ogni anno.

     

    In caso di avvistamento di un possibile incendio, occorre segnalarlo tempestivamente al numero unico di emergenza 112, anche se fossero solo le prime avvisaglie. «Fornendo informazioni il più possibile precise si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva», spiegano i responsabili dell'antincendi boschivi.

    Foto Allaix
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    Paola Molino