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Tribunali: la denuncia di Malan

Venerdì 14 Dicembre 2012 - 17:41

 

È in discussione in queste ore, in Commissione Bilancio al Senato, un emendamento alla Legge di Stabilità che potrebbe se non salvare quantomeno prorogare di due anni (vale a dire settembre 2015) la soppressione dei tribunali, 31 tra cui Pinerolo, decisa dal famigerato decreto legislativo n. 155.

Contro questa prospettiva ieri si è già duramente espresso il vicepresidente del Csm, on. Michele Vietti: una posizione di netta contrarietà cui oggi «se ne sono aggiunte altre, da molto in alto», denuncia il sen. Lucio Malan. «Da quel che mi risulta, pure la capogruppo Pd Anna Finocchiaro avrebbe fatto pressioni sui suoi affinché tolgano la firma dal quell'emendamento, sottoscritto in Commissione giustizia da tutti i gruppi e giudicato ammissibile, a differenza del 90 per cento degli altri analoghi procedimenti». E si sa che, «soprattutto sotto elezioni, il capogruppo ha molta influenza sui suoi». Vedremo nelle prossime ore se l'ipotesi indicata da Malan si dimostrerà fondata. Un caso, peraltro deprecabile, che non deporrebbe affatto a favore del Partito democratico. Malan, senza mezzi termini, parla di "regime", con Governo, Colle e Csm schierati come un sol uomo a favore di decisioni che pur avevano incassato il parere contrario del Parlamento e di molti organismi, su tutti il Consiglio giudiziario. È questo il caso, ricordiamolo, della soppressione del Tribunale di Pinerolo.

Se invece l'emendamento passasse, verrebbe sospesa per due anni l'operatività del decreto legislativo, in attesa che il futuro Governo possa correggere il tiro con più calma. Quantomeno sulle sei sedi giudiziarie (oltre Pinerolo, anche Chiavari, Bassano del Grappa, Tolmezzo Rossano Calabro e Lucera) che hanno i titoli e i numeri per rimanere perché in questi casi sono stati violati imprescindibili parametri.  

Lucia Sorbino
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Paola Molino