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Tribunali: Malan (pdl) e Merlo (pd), in Piemonte pesanti sospetti e squilibri

Sabato 7 Luglio 2012 - 13:11

Il senatore Lucio Malan (PdL) e l’onorevole Giorgio Merlo hanno dichiarato: «Il taglio dei tribunali in Piemonte ha seguito criteri tutt’altro che oggettivi. Tanto per cominciare è la regione che perde più tribunali, passando a una media di abitanti per sede, superiore a quella nazionale. In particolare, mentre la media nazionale passerebbe a un tribunale ogni 461mila abitanti, la provincia di Torino, quella che ha più comuni di tutta Italia, e su un territorio vasto e montuoso, dovrebbe averne uno ogni milione e 150mila. Anomalia nell’anomalia, tra Ivrea e Pinerolo, che sarebbe stato logico conservare entrambi per alleviare il sovraccarico su Torino, si è deciso, contro i criteri della delega, di sopprimere quello che oggi ha il bacino di utenza più grande, Pinerolo, con oltre 220 mila abitanti, da incrementare secondo i piani di via Arenula poi cambiati all’ultimo istante, mentre in giro per la penisola se ne sono conservati alcuni con meno di 80mila. E pensare che a Pinerolo si sono appena spesi, anche molto bene, 448mila euro del ministero della Giustizia per ampliare la sede, mentre a Ivrea non saranno in grado di accogliere le sezioni staccate di Torino che si vorrebbe deviare, contro il parere degli utenti, in quel tribunale. Insomma, criteri oggettivamente iniqui,e uno spreco anziché un risparmio. Non a caso, i piani elaborati dal ministero prevedevano fino all’ultimo addirittura il potenziamento di Pinerolo, che oggi risulta l’unico tribunale sub-metropolitano soppresso in tutta Italia oltre che il più grande, alla faccia della legge sul decongestionamento dei tribunali metropolitani. È facile dunque sospettare che abbiano pesato pressioni che nulla hanno a che fare con le esigenze di bilancio e con l’interesse dei cittadini, cui invece noi richiameremo con forza il governo in sede di passaggio parlamentare».

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Paola Molino