LUSERNA S.G. – Un giacimento estrattivo di un milione di metri cubi, che durerà circa 25 anni: è l’oggetto della recente concessione alle ditte lusernesi "Maccagno rag. Vincenzo" e "F.lli Paschetto" da parte del Comune: «Questo contratto porterà nuovi proventi legati ai diritti di escavazione» afferma l’assessore alle Cave, Celeste Martina.

VAL PELLICE – «C’è grande, grandissima preoccupazione da parte di tutti i sindaci dei Comuni dell’Asl To3, dopo l’uscita del nuovo Piano regionale della sanità: noi siamo i responsabili della salute pubblica, e con queste nuove proposte certo non si mettono al primo posto le persone».

MASSELLO - «In questi anni abbiamo speso più soldi per i cerotti di quanto avremmo investito per realizzare l’intervento chirurgico». Con questo esempio Daniela Libralon, sindaco uscente di Massello, riassume i toni dell’incontro della scorsa settimana, durante il quale i primi cittadini dei quattro Comuni della Val Germanasca hanno incontrato i rappresentanti di Regione e Provincia dopo le frane che hanno interessato il territorio il mese scorso. (approfondimenti nell'edizione in edicola)

VAL PELLICE - L’autorizzazione per la costruzione della centralina idroelettrica in località Barmafredda, sul torrente Angrogna, e la discussione sulla centrale “promiscua” che dovrebbe sorgere sui rio Liussa, a Villar Pellice, sollecitano ulteriormente pescatori e ambientalisti della Val Pellice: «Chi costruisce le centrali idroelettriche - afferma Maurizio Caffaro, pescatore e amministratore comunale di Luserna S.G. - offre quasi direttamente soldi ai Comuni. E quelli più piccoli e con maggiori difficoltà economiche, alla fine, non dicono di “no”.

Striscioni appesi ai cancelli della fabbrica, il blocco all'uscita dei filati, e la strada provinciale invasa dai lavoratori, davanti al portone d’ingresso: giornata di tensione, oggi, per i 180 lavoratori della New Co.Cot, che hanno scioperato per otto ore con rabbia, coscienti che il posto di lavoro è a rischio.Continua a leggere

BRICHERASIO - Il Pellice ha spazzato via l'ottimismo. O, meglio, ci hanno pensato alcune decisioni della Regione Piemonte, che - secondo il sindaco Ilario Merlo - «stanno ritardando l'intervento per la messa in sicurezza del torrente nel nostro territorio».

POMARETTO - È stato condannato ad un anno e mezzo di reclusione Giuseppe La Malfa, 40enne di Pomaretto da metà dicembre in carcere al "Lo Russo Cotugno".
La Malfa non è nuovo alle Forze dell'ordine, ma la vicenda che l'ha di nuovo portato in carcere risale al marzo del 2010. A denunciarlo, l'ex-compagna, che lo scorso anno si era presentata ai Carabineri di Perosa per raccontare mesi di angherie e minacce. Quelle con cui La Malfa cercava di convincerla a tornare insieme. (approfondimenti nell'edizione in edicola)