Stangata pesante per la banda di rumeni che nell'autunno di quattro anni fa si era specializzata nella clonazione di carte di credito e bancomat. Mercoledì 23 il Tribunale (presidente Gianni Reynaud, a latere i giudici Pochettino e Salerno) ha condannato Aurel Donosa a cinque anni di reclusione (più 2.500 euro di multa), Ioan Albert Lupu e Vasile Pavel a quattro anni e tre mesi (oltre a 1.800 euro di multa ciascuno).

Doccia fredda sull'ambizione dell'Amministrazione comunale di riuscire finalmente a risolvere l'annoso problema del passaggio dei beni dismessi dal ministero della Difesa alla città. Venerdì sono giunti in municipio da Roma i funzionari dell'Agenzia del demanio che agiscono su mandato del ministero, per dire che dei progetti messi in campo per ora non se ne fa nulla o quasi.

Proprio ora che partiranno i lavori di ampliamento (il cantiere, già affidato, apre lunedì 14), il Tribunale di Pinerolo rischia di restare con un organico dimezzato. La dott.ssa Eleonora Pappalettere a fine marzo ha lasciato Pinerolo per prendere servizio all'Ufficio gip di Torino e, pochi giorni più tardi, sono state confermate le richieste di trasferimento di altri tre giudici: Sergio Pochettino, Melania Cafiero e Giuseppe Salerno. Ora, sul Palagiustizia di via Convento di S. Francesco giunge una nuova ed inaspettata tegola: la presidente Teodora Spagnoli ha chiesto il pensionamento.

Edizione 23 del 09/06/2010

Hanno ingabbiato il campanile

Un'imponente e complessa impalcatura (in parte già allestita), che per i due lati del tetto non potrà poggiare su una base a terra, fascerà l'imponente campanile del duomo. L'intervento di restauro conservativo fa parte dell'iniziativa congiunta della Fondazione Crt, Regione e Diocesi del Piemonte e Valle d'Aosta allo scopo di promuovere un circuito culturale tra le 18 cattedrali piemontesi e valdostane.

Edizione 23 del 09/06/2010

I 150 anni del tempio valdese

La comunità valdese festeggia i 150 anni di costruzione del tempio di Pinerolo. Era la prima significativa espressione di quella libertà acquisita nel 1848 con le "Lettere patenti" emanate dal re Carlo Alberto. Nel 1855 grazie al contributo di amici stranieri, in particolare dello statunitense James Lenox, si pensò all'erezione di un tempio.

Edizione 23 del 09/06/2010

Covato: «Pronto a ricandidarmi»

Da mesi il sindaco di Pinerolo, Paolo Covato, vive in una situazione di difficile equilibrio in Consiglio comunale e con i partiti del suo schieramento, il centrosinistra. Lui però tira dritto e in un'intervista dice: «Sono pronto a ricandidarmi, la città capisce il grande lavoro che stiamo facendo». 

Aprirà nei prossimi giorni (lo collauderanno presumibilmente martedì a giornale in edicola) il parcheggio da 149 posti tra via dei Mille e viale Don Minzoni.
Parzialmente: le auto, infatti, potranno sostare solo al piano fuori terra (stanno predisponendo la segnaletica) mentre il seminterrato sarà disponibile tra un paio di mesi ovvero quanto serve per scongiurarne l'allagamento come è accaduto durante le recenti intense piogge.

Edizione 22 del 02/06/2010

Incidente in moto, muore negoziante

Il padre di Valter Barbero era scomparso quando lui aveva appena 21 anni, lasciandogli la responsabilità della rinomata ditta di famiglia. A suo figlio Alberto, anche lui 21enne, è toccato ora l'identico destino. Titolare del negozio "Barbero bilance" di corso Torino, forse più noto a Pinerolo con il nome di "Pesi e misure", Valter Barbero è morto sabato 29 all'età di 55 anni dopo una caduta con la sua moto a Crissolo.

Giunta alla tredicesima edizione, la rassegna commerciale che a primavera colora la città di Pinerolo cambia pelle. Tradizionalmente suddivisa in due sezioni ben definite - da un lato "FierAffari" dedicata al commercio in generale e dall'altro "Moda&Motori" incentrata nello specifico su due e quattro ruote e tendenze della moda -, la manifestazione quest'anno si concentra in un'unica kermesse di dieci giornate nella quale troveranno spazio tutte e due le sue anime.

Si sono presentati in quattro. Hanno scarrucolato l'inferriata. Poi con il coperchio di un tombino in ghisa recuperato in strada hanno spaccato le vetrine e sono entrati nelle tabaccherie: in via Midana e poco lontano in via Bignone, nel complesso "Le Macine".
Breve la distanza, breve anche il lasso di tempo tra i due furti: il primo tra le 4,45 e le 5 di sabato 22, il secondo una mezz'ora più tardi al massimo. Soltanto una settimana prima erano state rotte le vetrine di tre locali del centro storico, con un furto consumato nel bar di piazza Marconi.