Ricettazione e riciclaggio, a Cumiana un capannone di stoccaggio delle auto rubate

06/06/2020 - 16:06

C'è anche un capannone ubicato a Cumiana, oltre ad alcuni box a Torino, tra i luoghi di stoccaggio della merce rubata gestiti da H. M., un maghrebino a capo di un'organizzazione criminale sgominata nei giorni scorsi dalla squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Torino. Gli agenti giovedì mattina hanno eseguito 12 misure cautelari a carico di cittadini nordafricani, romeni e italiani dediti alla ricettazione e al riciclaggio di autovetture di alta e media gamma: Fiat, Audi, Mercedes, Bmw e Jeep venivano rubate e smontate a pezzi da alcuni autodemolitori gravitanti nell’hinterland torinese che poi li cedevano a carrozzieri maghrebini che, tramite appositi autocarri e container, li inviavano illegalmente in Marocco alimentando il mercato nero dei pezzi di ricambio. Le indagini sono partite a fine gennaio dell'anno scorso quando in strada del Portone a Torino, all’interno di un’autodemolizione abusiva, gli agenti avevano rinvenuto completamente smontata e fatta a pezzi una Jeep Grand Cherokee 3.0 V6, del valore commerciale di circa 70mila euro. Un'auto nuova, ancora da immatricolare, risultata rubata pochi giorni prima a Cuneo ai danni di una concessionaria. Di qui gli investigatori hanno individuato i suoi collaboratori, nonché i vari ricettatori ai quali venivano ceduti i pezzi di ricambio, e raccolto concreti elementi di prova a conferma dell’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di veicoli.