Martedì 20 Aprile 2021Ultimo aggiornamento 17:30

Pinerolo: raccolta rifiuti, tramonta il porta a porta per le utenze domestiche. Arrivano i cassonetti con badge.

Pinerolo: raccolta rifiuti, tramonta il porta a porta per le utenze domestiche. Arrivano i cassonetti con badge.
Giovedì 8 Aprile 2021 - 11:58

Raccolta rifiuti a Pinerolo, per le utenze domestiche tramonta definitivamente l'idea del porta a porta, si attuerà un piano di raccolta differenziata tramite cassonetti muniti di badge e con ingresso a sagomatura. Così il sindaco Salvai nella commissione consigliare che si è riunita ieri ha esposto la delibera che passerà nel Consiglio comunale in programma nelle prossime settimane.

 

Nella sostanza i cittadini saranno muniti di badge per differenziare i rifiuti nelle apposite campane chiuse riservate a tre categorie: carta, umido e indifferenziata; per plastica/metalli e vetro ci saranno invece cassonetti con sagomatura che permetteranno l'inserimento solamente agli appositi rifiuti. Questa modalità è usata già in molte realtà nel circondario come Vigone, Cavour, Villafranca, None che hanno registrato un aumento sostanzialmente della raccolta differenziata (attualmente Pinerolo non raggiunge la soglia minima di percentuale). 

 

Il cronoprogramma della transizione prevede la messa in atto entro la fine del dicembre 2021; il progetto è importante anche a livello economico, i costi di investimento ammontano a quasi 3,7 milioni di euro; i cassonetti più cari arrivano a quasi 2400 euro ma nei costi si conta anche la transizione e acquisto di mezzi di raccolta nuovi. È previsto un finanziamento di 900mila euro dalla Regione.

 

Un passo indietro importante per il M5S che del porta a porta aveva fatto bandiera in campagna elettorale, un retromarcia dettato da esigenze di natura economica e non solo: «Finanziariamente e anche logisticamente il porta a porta in molti quartieri è impossibile da attuare, se non a costi proibitivi, penso ad esempio al centro storico», spiega Salvai «per quattro anni abbiamo cercato di arrivare all'attuazione del porta a porta per tutti, una scelta sofferta per me e che può scontentare anche parte della mia maggioranza. I numeri che arrivano dalle realtà dove la raccolta differenziata viene fatta in questo modo parlano chiaro, con percentuali ben sopra la soglia minima, non vedo perché a Pinerolo non debba funzionare.  Non escludo però che in un futuro si possano sperimentare raccolte porta a porta in specifici quartieri più idonei come Riva». 

Rimane invece la raccolta porta a porta per le utenze non domestiche. 

 

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Paola Molino