Giovedì 15 Aprile 2021Ultimo aggiornamento 17:14

Hockey ghiaccio Ihl1, in Alto Adige inizia la finale: a Dobbiaco tocca ancora alla Valpe

Hockey ghiaccio Ihl1, in Alto Adige inizia la finale: a Dobbiaco tocca ancora alla Valpe
Sabato 3 Aprile 2021 - 09:00

Sabato 3 marzo, una vigilia di Pasqua in Val Pusteria per la Valpe, che inizia (il via alle 19,30)al cospetto del quotato Dobbiaco Icebears la finale di Ihl1, terza volta in quattro anni per i colori biancorossi torresi. La Bulldogs arriva di slancio all’appuntamento con la capolista di regular season, perché solo lunedì scorso al “Cotta Morandini” Canale e compagni non hanno dato scampo in gara-2 di semifinale al Milano, costretto ad un lungo stop (quarantena per l’emergere di una serie di positività nel gruppo squadra) e superato a distanza di 23 giorni dalla sfida vinta dai valligiani all’Agorà. Relativo, comunque da prendere in considerazione, l’unico precedente stagionale tra Dobbiaco e Valpellice Bulldogs: era il 16 gennaio 2021 e dopo aver raggiunto il momentaneo 3a 3 recuperando due reti di svantaggio, gli ospiti subirono tre segnature di cui due nell’ultima frazione. Icebears da tenere in massima considerazione come complesso che fa della solidità del gruppo uno dei suoi punti di forza, specularmente agli uomini di Grossi, evidentemente galvanizzati dal superamento dell’ostacolo milanese. C’è un’onda lunga da alimentare, puntando sull’elemento corale in grado di valorizzare l’assunzione di responsabilità da parte in primis dei giocatori più esperti(dalla doppietta di Canale lunedi 29 alle segnature di Gardiol, uomo promozione a Vipiteno nel 2019). Dal canto loro, gli altoatesini hanno avuto un cammino di play-off più agevole rispetto all’altra finalista. Mentre la Valpe esugnava Milano, il Dobbiaco di Patrick Rizzo, Crepaz, Zandegiacomo non esagerava ma vinceva in casa gara-1, 3 a 1sul Cadore, violando quindi il ghiaccio dei bellunesi, 1-4. Le dinamiche che governano una finale sono tutte particolari, nell’economia della formula best of 3 si minimizza l’eccesso di calcoli tattici, peraltro poco consono ad una Bulldogs sorretta da una mentalità improntata ad affrontare ogni sfida seguendo un percorso autonomo, fatto anche di spirito reattivo nei momenti avversi che capitano nel corso della gara. I torresi hanno seguito una lunghezza d’onda che li porta a tenere a bada la pressione del risultato, anche se ha un suo peso il fatto che ci sia in ballo una promozione e di fronte una rivale di caratura. Che la serie cominci.

foto Arnoul
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Paola Molino