Martedì 1 Dicembre 2020Ultimo aggiornamento: 30/11/2020 - 18:40

Al banco alimentare 2,4 tonnellate di carne di cinghiale abbattuti dalla Città metropolitana

Al banco alimentare 2,4 tonnellate di carne di cinghiale abbattuti dalla Città metropolitana
Mercoledì 18 Novembre 2020 - 10:33

Gli abbattimenti selettivi di cinghiali secondo il Piano di contenimento della specie generano anche solidarietà. Tra aprile e ottobre la Funzione specializzata Tutela della fauna e della flora della Città Metropolitana di Torino ha ceduto al Banco Alimentare del Piemonte Onlus 200 cinghiali. A sua volta l'associazione ha donato 2.417 Kg di carne 13 strutture caritative, che l’hanno distribuita a 2.414 assistiti.

 

La donazione è stata possibile grazie a una convenzione stipulata per consentire alla Città Metropolitana di trovare una destinazione dei capi abbattuti. «Il Banco Alimentare del Piemonte, associazione senza scopo di lucro che persegue finalità di solidarietà, è stato individuato come partner poiché opera in modo continuativo, attivo e diretto a sostegno di situazioni di disagio sociale, raccogliendo le eccedenze agroalimentari e redistribuendole ad enti e iniziative che si occupano di assistenza ed aiuto ai poveri ed agli emarginati» spiega l'ente.

 

«La convenzione, - sottolinea la Consigliera delegata alla tutela della fauna e della flora, Barbara Azzarà – consente un impiego socialmente utile delle carni dei cinghiali abbattuti ed evita al nostro Ente le spese per l’incenerimento degli esemplari non collocabili sul mercato». Non è infatti possibile cedere i capi abbattuti nell'ambit o piano di contenimento agli esercizi abilitati al trattamento di carni di selvaggina.

 

Per Salvatore Collarino, Presidente del Banco Alimentare del Piemonte, la convenzione con la Città Metropolitana, «dà al Banco la possibilità di aggiungere, all’interno della distribuzione di cibo alle persone in difficoltà alimentare, un prodotto ad alto valore nutrizionale come la carne, in questo caso di cinghiale. Si tratta inoltre di un’importante sinergia, che si inserisce in un’ottica di economia circolare, che permette di ottimizzare le risorse del nostro territorio con un obiettivo non solo ambientale ma sociale».

 

È stato poi il Banco Alimentare a identificare un centro di lavorazione delle carni di fauna selvatica in possesso dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività, al quale ha demandato il ritiro degli animali anche in orario notturno e il rilascio dell’attestazione di consegna con la sottoscrizione di una copia del verbale di assegnazione compilato dagli agenti faunistico-ambientali della Città Metropolitana. Il centro garantisce la lavorazione delle carni e la predisposizione di confezioni sottovuoto appropriate ai diversi utilizzi del Banco Alimentare, oltre alle verifiche sanitarie necessarie ad attestare la commestibilità delle carni, rapportandosi direttamente con l’Asl competente per territorio.

 

Il personale della Città Metropolitana incaricato degli abbattimenti selettivi conferisce al Banco Alimentare parte dei cinghiali abbattuti durante le azioni di contenimento della specie, consegnando gli animali direttamente al centro di lavorazione indicato e fornendo la documentazione che attesta la lecita provenienza delle carcasse, l’abbattimento dei cinghiali nel rispetto delle norme vigenti e la loro consegna a titolo non oneroso al Banco Alimentare del Piemonte. 

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Paola Molino