Giornata mondiale del cuore: all'Ippodromo di Vinovo La Corsa del Cuore

Giornata mondiale del cuore: all'Ippodromo di Vinovo La Corsa del Cuore
Domenica 24 Settembre 2017 - 10:09

Stamattina, domenica 24 settembre, all'Ippodromo di Vinovo,  la seconda edizione della “Corsa del Cuore”, il calendario delle iniziative legate alla Giornata Mondiale del Cuore: una serie di importanti attività di informazione e sensibilizzazione per i cittadini, con un’attenzione particolare per i giovani.

 

La Corsa del cuore è una 5 km non competitiva, tra la pista, le scuderie, il villaggio ippico e il boschetto adiacente, aperta a tutti, incluse persone con patologie cardiovascolari e respiratorie. Una gara cardioprotetta, grazie a personale munito di defibrillatori che correrà insieme ai partecipanti e presidierà con i preziosi strumenti salva vita i tre ristori. Come lo scorso anno il ricavato sarà devoluto per l’acquisto di defibrillatori da donare e installare in luoghi di interesse pubblico. All’Ippodromo convergeranno, sempre questa mattina, anche l’arrivo della seconda edizione della Mezza Maratona di Vinovo (con partenza dallo Juventus Training Center) e della prima 10 Chilometri (con partenza dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi).

Molte anche le iniziative legate alle scuole: si è cominciato lunedì 18 settembre con la consegna all’Istituto Gramsci di Vinovo (To) di un defibrillatore donato grazie ai fondi raccolti nell’edizione 2016 della Corsa del Cuore. Domani, invece, 25 settembre, verrà lanciato il concorso per studenti Share the Power, nato con l’obiettivo di valorizzare i piccoli cambiamenti che possono fare una grande differenza, e il 27 settembre partirà la seconda edizione di Giovani Cuori, progetto finanziato dalla Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi che prevede l’esecuzione di elettrocardiogrammi gratuiti all’interno dei Licei in collaborazione con l’Ufficio Scolastico.

Tra gli altri appuntamenti principali, venerdì 29 settembre, dopo l’installazione di due postazioni dotate di defibrillatore nel campus ITC ILO ONU di Torino, l’aula della Camera Italiana del Museo Nazionale del Risorgimento ospiterà la cerimonia di consegna dei premi “Cavalieri del Cuore”, in una serata ricca di personalità del mondo medico, istituzionale, imprenditoriale, scientifico e sportivo piemontese. Testimonial dell’evento, insieme ai loro ‘salvatori’, saranno due ‘salvati’ dalla presenza del defibrillatore: il giovane steward della Partita del Cuore Marco Icandolo, e il volontario del Cottolengo, Flavio Poli, i cui cuori hanno ripreso a battere grazie alla tempestività dei soccorsi e all’uso precoce del defibrillatore. Marco anziché subire una lunga degenza ha ripreso la sua vita quotidiana grazie al LifeVest, il primo defibrillatore indossabile in grado di monitorare costantemente il cuore del paziente e di rilasciare autonomamente uno shock di defibrillazione per riportare il ritmo a livelli cardiaci normali. Durante la serata sarà presentato un innovativo sistema di rianimazione cardiopolmonare meccanica “autopulse”, che sarà donato agli ospedali torinesi Mauriziano, Maria Vittoria e all’ospedale di Rivoli. Contestualmente saranno presentate le donazioni di alcuni defibrillatori a realtà scolastiche, sociali e museali di Torino.

Il calendario di eventi si concluderà sabato 30 settembre al Museo Nazionale del Risorgimento con due momenti di approfondimento per la prevenzione, che vedranno la partecipazione del noto cardiologo spagnolo Ramon Brugada. Insieme ai suoi fratelli, scopritori nel 1992 della sindrome cardiaca che porta il loro nome, responsabile del 15-20% dei casi di morte improvvisa tra gli Under 40, Brugada svolge attività di ricerca sulla genetica di questo fenomeno e qui approfondirà, insieme ai cardiologi ed esperti torinesi, i temi dell’importanza della prevenzione e promozione della salute nelle scuole, le visite di idoneità allo sport e gli obblighi di dotazione di defibrillatori negli impianti sportivi, affrontando scientificamente i casi dei sopravvissuti all’arresto cardiaco e l’utilizzo delle nuove tecnologie per il monitoraggio dell’attività cardiaca e il trattamento post evento.

Dal 25 Settembre al 1 Ottobre nell’ingresso delle sale del Museo Nazionale del Risorgimento sarà possibile visitare il percorso espositivo dal titolo “Cardiologia e cardiochirurgia piemontese. Una storia lunga 150 anni” realizzato dai cardiologi Guglielmo Actis Dato e Paolo Angelino che presenterà il contributo italiano e particolarmente torinese alla medicina cardiovascolare e alla cardiochirurgia, con l’esposizione di documenti, materiale o dimostrazioni di produzione tecnologica e industriale italiana.


Il programma "25by25"
La World Heart Federation ha lanciato il programma “25by25” per ridurre del 25% i decessi prematuri causati da malattie cardiovascolari entro il 2025. Torino e il Piemonte aderiscono e mettono in campo numerose iniziative per la protezione del cuore e l’aumento della sopravvivenza attraverso il miglioramento degli stili di vita.
Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nei Paesi dell’Unione Europea, con più di 1,8 milioni di vittime all’anno. Un numero che si può ridurre del 25% entro il 2025 secondo la World Heart Federation di Ginevra semplicemente cambiando il proprio stile di vita.
È l’obiettivo del programma “25by25”, di cui Torino e il Piemonte hanno raccolto la sfida in occasione della Giornata Mondiale del Cuore 2017, per la qualel’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco”, membro nazionale della World Heart Federation, in collaborazione con Piemonte Cuore Onlus, organizza un intenso programma di iniziative che, fino al 1° Ottobre, punteranno su temi quali la sensibilizzazione dei giovani, la cura del proprio cuore attraverso il controllo, l’attività fisica e l’alimentazione.

«Prosegue – evidenzia Mauro Laus, Presidente Consiglio Regionale del Piemonte - il sostegno degli Stati generali dello Sport e del benessere alle iniziative volte a informare, educare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione, attraverso l’attività fisica e l’alimentazione, e dell’adozione di corretti stili di vita. Il tema sul quale, iniziative come questa, ci portano a riflettere è quello della responsabilità individuale del cittadino a mantenere in salute il proprio corpo. Un percorso che deve ovviamente essere continuo e durare 365 giorni l’anno. È poi compito delle istituzioni contribuire alla diffusione della cultura del primo soccorso, salvaguardare i cittadini in situazioni di emergenza e offrire loro tutte le informazioni e gli strumenti necessari per concedersi la possibilità di vivere più a lungo e in salute. Sarà mio cura interpellare i responsabili della prevenzione e protezione delle aziende affinché, nella valutazione rischi, venga considerato anche il rischio cardiaco. Ad oggi, così come sono, le valutazioni rischio sono di fatto incomplete».

«Il cambiamento dello stile di vita - sottolinea Marcello Segre, presidente dell’Associazione italiana Cuore e Rianimazione e di Piemonte Cuore – è la chiave per raggiungere gli obiettivi del programma mondiale “25by25”. Attraverso i gesti quotidiani potremo non solo migliorare lo stato di salute del nostro cuore, ma ancheaumentare la sopravvivenza alle malattie cardiovascolari, riconosciute come la prima causa di morte e di invalidità a lungo termine e il cui peso economico e morale su famiglie e società non va sottovalutato. La prevenzione è tanto più efficace quanto prima riesce ad entrare nella nostra vita: i giovani infatti sono al centro dei nostri progetti e a loro dedichiamo le risorse che raccogliamo dai nostri sostenitori. Possiamo farlo grazie all’appoggio e alla collaborazione con le istituzioni e gli enti territoriali, con il mondo scientifico e gli specialisti locali e internazionali. La lotta a cattiva alimentazione, sedentarietà, fumo e abuso di alcol, che agiscono in età molto precoci e in modo silente, è lo strumento migliore che abbiamo per proteggere le nostre vite. Per diffondere l’importanza della cultura della defibrillazione precoce, come in altri Paesi Europei, risulta fondamentale l’impegno delle istituzioni nel coinvolgere il mondo delle imprese, come sono già di esempio alcune realtà piemontesi che ne hanno compreso l’importanza, viste anche le agevolazioni in materia di infortunistica sul lavoro tenendo conto dei diversi contesti».


Dalla statistica 2017 della European Hearst Network (Rete Europea del Cuore), nella sola Unione Europea sono circa 49 milioni le persone affette da malattie cardiovascolari. Ogni anno si registrano più di 6 milioni di nuovi casi. Il costo complessivo per l’economia UE è stimato in 210 miliardi di euro all’anno. Il fumo, il consumo di alcolici e il livello di colesterolo maligno nel sangue sono ancora tra i principali fattori di rischio per l’insorgere di malattie cardiovascolari, ma negli ultimi decenni è cresciuto anche l’impatto di sovrappeso, obesità e diabete.

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Paola Molino