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Airaudo a Marchionne: «Fiat resterà almeno come succursale della Chrysler?»

Mercoledì 18 Gennaio 2012 - 00:00

Abbiamo incontrato Giorgio Airaudo giovedì 12, al Circolo Stranamore di Pinerolo, dove è intervenuto, insieme allo storico fondatore del sindacato di base pinerolese Alp Enrico Lanza, per dibattere sulle "prospettive del lavoro", su invito dell'Arci di Pinerolo. Da poco l'ad della Fiat Sergio Marchionne aveva per l'ennesima volta esternato dagli Stati Uniti.

La Fiom
e la politica

Nelle sue ultime dichiarazioni Marchionne a voi della Fiom vi definisce genericamente "sindacato di sinistra", vi riconoscete in questa catalogazione? «Se il riferimento è alla politica, oggi direi che non ha senso: lo avrebbe avuto se oggi la sinistra, penso soprattutto al Pd, portasse avanti un'idea di sviluppo alternativo a quello attuale, ma così non è».
Auspica una politica diversa, forse con un partito vostro? «Né io, né Landini abbiamo questa intenzione; il fatto che però ci chiedano continuamente di farlo la dice lunga sulla crisi della politica, ma pensiamo che lavorare nel sindacato vicino ai lavoratori abbia ancora un senso». (approfondimenti nell'edizione in edicola)