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Diocesi e Cei: dal pinerolese un aiuto concreto per costruire una scuoal in Burkina Faso

Mercoledì 14 Dicembre 2011 - 00:00

Sebba, un paesone nella Diocesi di Dorì nel Nord del Burkina Faso, in pieno Sahel, dove la popolazione è per lo più nomade e i cattolici sono meno del 2 per cento. Il vescovo locale, mons. Joachin Oueadrogo, ha risposto concretamente alla richiesta governativa del Burkina di contribuire all'alfabetizzazione del luogo. Con l'aiuto della Diocesi di Pinerolo e della Cei (Ufficio aiuti al Terzo mondo), lunedì 5 ha posto la prima pietra di una costruenda scuola primaria che verrà intitolata a "Don Giovanni Barra". A rappresentare la Cei ed ovviamente la Diocesi di Pinerolo in questa benaugurale cerimonia è stato il vescovo mons. Pier Giorgio Debernardi. Si tratta di un edificio con quattro ampie aule, mensa, infermeria e alloggi per gli insegnanti. Il costo complessivo si aggira sui 100.000 euro, di cui 63.000 concessi dalla Cei, che pesca dal fondo dell'8 per mille che la Chiesa italiana destina ai Paesi in via di sviluppo, e gli altri 40.000 euro si impegna a versarli la Diocesi di Pinerolo. Oltre metà di questa cifra proviene dalla raccolta della "Quaresima di fraternità 2011" a cui si aggiungono altre offerte di benefattori, e sono ancora aperte delle sottoscrizioni. In foto il vescovo di Pinerolo con il vescovo di Dorì nella cerimonia della posa della prima pietra.