Giovedì 19 Settembre 2019Ultimo aggiornamento: 18/09/2019 - 18:05

La dolce vita di Jessica Carroll a Roma

Vigone, affascinante colloquio a margine della mostra alla Luisia
Mercoledì 7 Dicembre 2011 - 00:00

«A Roma, all’inizio degli Anni ’60, esisteva un fermento culturale incredibile ed è quello il clima in cui sono nata e cresciuta», racconta Jessica Carroll a margine della mostra personale che la vede protagonista alla biblioteca Luisia di Vigone insieme a Paolo Grassino.
Ad animare in casa sua una sorta di cenacolo trasversale delle arti era sua nonna Leda, moglie di Camillo Mastrocinque che fu regista di molti film di Totò. «Aveva un dono per le pubbliche relazioni. Organizzava feste incredibili a cui partecipavano i più bei nomi della letteratura e dell’arte. Intervenivano Vittorini, Quasimodo, Moravia, le signore del Premio Strega, Enzo Siciliano, Ruggero Orlando… si respirava un’aria di grande complicità e simpatia. Si tenevano serate di letture teatrali con Elsa Morante… e anche Pasolini era molto amico di mia madre», ricorda Jessica. Era la dolce vita, in versione culturale.