Sabato 4 Luglio 2020Ultimo aggiornamento 19:52

Pinerolo: «Caserma dei Carabinieri, ci vuole un ripensamento»

Il sindaco Buttiero propenso ad abbandonare il progetto della Giunta Covato
Martedì 5 Luglio 2011 - 17:18

Potrebbe tramontare il progetto portato avanti dall'Amministrazione Covato per realizzare la nuova caserma dei Carabinieri nell'area a ridosso dell'ex-ospedale Cottolengo.
«Dobbiamo ponderare bene se quel progetto è davvero fattibile soprattutto dal punto di vista economico» spiega il sindaco Eugenio Buttiero, che poi aggiunge: «Il rifiuto del ministero dell'Interno di pagare gli oltre 300mila euro di affitto annuale richiesti dal Comune, vanificano di fatto il Piano finanziario del progetto e ci impone un ripensamento». Al vaglio dell'Amministrazione l'ipotesi di rispolverare la vecchia idea di spostare i Carabinieri nell'ex-Caserma Bouchard di viale Cavalieri d'Italia, oggi inutilizzata dai militari e che rischia di diventare un monumento al degrado nel bel mezzo della città.
«L'ipotesi è suggestiva e intendiamo valutare fino in fondo la possibilità di percorrerla, anche perché permetterebbe di dare soluzione anche ad altri problemi» assicura Buttiero.
Uno degli ostacoli che avevano impedito alla precedente Amministrazione di acquisire l'immobile è il vincolo posto su parte dell'area dalla Sovrintendenza. Il vincolo infatti non ha permesso di includere la caserma nell'elenco di quegli immobili che il Demanio, proprietario della struttura, intende cedere. A questo proposito, proprio questa settimana, ci sarà un incontro tra il sindaco ed i funzionari del Demanio.
«La soluzione di questo problema, l'avvio del Piano per il recupero dell'area Türck, magari con un nuovo progetto di iniziativa pubblica e i nuovi parcheggi sono i principali tempi urbanistici che vogliamo affrontare» conclude Buttiero.

Informazione al servizio della comunità e per essere comunità, da sempre questo è lo stile inconfondibile de L'Eco del Chisone: con l'emergenza Coronavirus, ora più che mai, lo sentiamo come un dovere non solo nei confronti dei nostri lettori, ma di tutti i cittadini. Perché solo insieme ce la faremo.

Paola Molino