Abusi sulla figlia: condannato un medico

Lunedì la sentenza: 13 anni

Tredici anni di reclusione: è la pesantissima condanna che lunedì 28 il Tribunale di Pinerolo ha inflitto ad uno stimato radiologo originario del Congo, dal '98 al 2004 in servizio all'ospedale Civile. A tirarlo in giudizio, la figlia maggiore che l'aveva denunciato nel settembre 2007 per violenze sessuali continuate. La prima quando era poco più che quattordicenne.
«Faremo appello», assicura l'avv. Daniela Barbero che in un lunga e pacata arringa, ha cercato di convincere il Collegio che il racconto della ragazza era costellato di contraddizioni e incongruenze. Non ce l'ha fatta: i giudici hanno ritenuto che la versione della giovane (anche lei in aula, come il padre) fosse del tutto attendibile e dopo circa un'ora di Camera di consiglio hanno emesso una sentenza che ha sconcertato più d'uno dei presenti. Esultante la parte civile, avv. Rosa Piscopo, che ha pure ottenuto un anticipo di 80mila euro. Il pm La Rosa aveva chiesto 11 anni. (approfondimenti nell'edizione in edicola)

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Paola Molino