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Le date

Martedì 8 Marzo 2011 - 16:36

1849: La Repubblica romana
Dopo l’assassinio del primo ministro, Papa Pio IX lascia Roma (novembre 1848) e si rifugia a Gaeta, ospite di Ferdinando II. Si formano un Governo provvisorio e un’Assemblea costituente, che il 9 febbraio 1849 dichiara decaduto il potere temporale del Papa e proclama la Repubblica. Assume il governo un triumvirato: Armellini, Saffi e Mazzini. Fugge da Firenze il granduca Leopoldo II e va a Gaeta. Si forma a Firenze un altro triumvirato (Montanelli, Guerrazzi e Mazzini). Breve vita della Repubblica toscana: gli austriaci (sconfitto Carlo Alberto a Novara) nel maggio del 1849 restaurano il granduca.
1849, riprende la Guerra d’Indipendenza
Carlo Alberto denuncia l’Armistizio di Salasco e rientra in guerra contro l’Austria. L’esercito sardo-piemontese è affidato ad un generale patriota polacco esule a Torino: Wojciech Chrzanowski, brava persona che neppure conosceva la lingua italiana, per accordarsi con gli altri generali piemontesi (invidiosi) che conoscevano bene il dialetto, il francese e poi l’italiano. Impreparazione e dissensi tra i militari produssero un vero disastro. Il 23 marzo Carlo Alberto è sconfitto alla Bicocca di Novara. «Tutto è perduto, fuorché l’onore» disse, abdicò a favore del figlio Vittorio Emanuele II il 24 marzo e se ne andò in esilio con il titolo di conte di Barge a Oporto, in Portogallo, dove il 28 luglio muore. Aveva 51 anni. L’armistizio di Vignale è sottoscritto dal nuovo re di Sardegna. Il generale austriaco Radetzky mitiga le condizioni: pagamento dei danni di guerra e nessuna mutilazione territoriale. Il re mantiene lo Statuto concesso dal padre l’anno precedente.
1849, Brescia "leonessa d’Italia"
Il giorno della sconfitta di Novara la città di Brescia insorge contro gli austriaci con le sue "Dieci giornate". La "guerra di popolo" di Brescia e la "guerra regia" di Carlo Alberto al momento non danno però frutti. Anche la Repubblica romana, nonostante l’arrivo dei volontari di Garibaldi, seguito dalla consorte Anita, è sconfitta dai francesi (2 luglio) che hanno come Presidente della loro Seconda Repubblica Luigi Napoleone. Una Repubblica contro una Repubblica. Ma quella francese presto diventerà il secondo Impero (1852) e Luigi Napoleone diventerà Napoleone III.

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Paola Molino