Sestriere: Marin più forte di due ricorsi

Colarelli scende al 13 per cento - Un solo voto a Di Nunzio

SESTRIERE - Elettori: 705 (M 374, F 331). Votanti 578 (M 309, F 269). Schede bianche: 8. Schede nulle: 10.

Voto ai candidati sindaci: Valter Marin, "Più Sestriere": 484 voti (86,43%); Andrea Maria Colarelli, "Opposizione costruttiva": 75 (13,39%); Marco Di Nunzio, Fiamma tricolore": 1 (0,18%).

Vengono eletti consiglieri comunali: in maggioranza, per la lista "Più Sestriere", Giovanni Cesare Poncet 57, Maurizio Cantele 52, Luigi Ruspa 47, Francesco Rustichelli 35, Luigi Voyron 34, Ivana Avaro 31, Stefano Lantelme Charret 26, Elisa Fornara 23 (esclusi Max Falco 21, Marina Roux 19, Vanda Pons 15, Simona Matheud 6); in minoranza per la lista "Opposizione costruttiva": Pier Luigi Lantelme 16, Roberto Bompard 13, Gabriella Sibille 10, Alberto Paleardi 1 (primi esclusi Fabrizio Settime 1, Daniele Ventura 1, Alex Crisponi 1).

Nessun seggio (e zero preferenze ai candidati) per la lista "Fiamma tricolore".

Dieci mesi fa Valter Marin e la sua maggioranza si erano imposti con il 68,1% dei voti. Una vittoria già schiacciante ma che impallidisce di fronte alla percentuale della riconferma. Sono 484 (oltre l'86 per cento) i sestrieresi che hanno voluto il suo ritorno alla guida del Comune, alla vigilia del ritiro pre-mondiale al Colle della Nazionale di calcio di Marcello Lippi.

«Hanno vinto i cittadini, ha vinto il paese» dichiara un raggiante Marin. Che aggiunge di sentirsi addosso «una grande responsabilità, perché vuol dire che i cittadini si aspettano molto. Ma questo non ci spaventa». Tra le priorità, c'è ora proprio l'arrivo della Nazionale, visto dal primo cittadino come «un grande lancio promozionale per la stagione estiva».

Sul voto al colle, però, fino a venerdì sera pendeva ancora la spada di Damocle del ricorso al Tar presentato da Andrea Colarelli. Contestava la legittimità delle dimissioni presentate a gennaio dal suo avversario e quindi anche delle nuove elezioni. Il no alla sospensiva del Tribunale amministrativo, di fatto ha laciato la via libera alla votazione.

«Io voglio solo guardare oltre e dimenticare - taglia corto Marin - i dati spiegano già tutto da soli». Per quanto riguarda la Giunta, anticipa: «Abbiamo deciso di confermarla». La nuova legge, però, potrebbe costringerlo a nominare un assessore in meno.

Sul piano delle preferenze individuali, nonostante i quasi cento voti in più alla lista, è uscito ridimensionato il successo dell'ex-vicesindaco Gianni Poncet, trascinatore della passata elezione, sceso da 94 a 57 voti personali. Comunque rimane lui il più votato. In ascesa Luigi Ruspa, da 19 a 47. Il cambiamento più immediato: Max Falco lascia il seggio da consigliere a Ivana Avaro.

Il commento di Colarelli: «È andata come ci si aspettava, non abbiamo fatto campagna elettorale e ci siamo chiamati "Opposizione costruttiva"». Inoltre spiega che un obiettivo è stato raggiunto: «I quattro seggi della minoranza sono rimasti tutti a gente di Sestriere». Infine una considerazione amara: «Chi cerca di far valere la giustizia risulta impopolare. Di questi tempi è così. Comunque ho già telefonato a Marin, è giusto così, ha vinto».

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Paola Molino